
Vanno avanti incessantemente le ricerche di Ugo Coppola (foto), 54 anni, originario di Villalago (L’Aquila) e residente a Pescara, scomparso il 13 agosto durante un’immersione nei pressi del relitto della piattaforma Paguro, al largo di Lido Adriano a Ravenna, un punto in cui correnti e spazi ristretti possono mettere tutti a dura prova.
Egli si era unito a un gruppo di ventitré sub del club Dive Planet di Rimini, partendo in auto dall’Abruzzo per raggiungere la Romagna. La spedizione aveva come meta il relitto della piattaforma metanifera sprofondata nel 1965, oggi rifugio di biodiversità e meta di immersioni. Ma al momento della risalita, poco dopo le 13.30, i compagni hanno constatato che non era più con loro.
Da allora è scattata un’imponente macchina dei soccorsi. A coordinare le operazioni è la Guardia costiera di Ravenna, supportata da motovedette di Cesenatico e Rimini. In mare e in cielo sono impegnati anche gli elicotteri dell’Aeronautica e dei Vigili del fuoco, mentre i nuclei sommozzatori dei pompieri e delle Fiamme Gialle stanno esplorando l’area fino a una profondità di 26 metri, concentrandosi anche sulle cavità interne del relitto.
Finora, però, ogni tentativo è risultato vano. I soccorritori non escludono che le correnti possano aver trascinato l'uomo più a sud, ragione per cui il perimetro delle ricerche è stato esteso. Parallelamente, la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo per chiarire le circostanze dell’accaduto, al momento senza ipotesi di reato.
Ore di angoscia per la famiglia. La cugina Brunella Quaglione, consigliera comunale di Villalago, racconta lo smarrimento dei parenti: "Ugo era un sub da anni (foto), molto appassionato. Ma con il tempo trascorso, rispetto alle scorte d’aria, è difficile nutrire speranze. E' tutto surreale".
Coppola viveva con la madre a Pescara, ma era molto legato al suo paese d'origine, dove aveva fatto parte del coro parrocchiale e partecipava alle attività estive, soprattutto musicali. "La nostra comunità è sgomenta – aggiunge Quaglione –. Tutti restiamo vicini alla madre, sperando in un esito che possa dare almeno una risposta".
Mentre i soccorritori continuano a scandagliare l’Adriatico, emergono elementi controversi. Claudia Minciarelli, ex istruttrice della Scuola Sub Loto di Pescara, ha dichiarato che nel 2017 non rilasciò a Coppola il brevetto di base, giudicandolo non pronto dal punto di vista tecnico. "Nei corsi aveva mostrato difficoltà e rischiava di mettersi in pericolo".
Coppola, in seguito, avrebbe comunque ottenuto altrove le certificazioni necessarie. 16 ago. 2025
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Per le immagini ha collaborato GAETANO D'ALESSANDRO