
Sono state scovate in casa di una lontana zia materna nel comune di Formia (Latina), in zona Rio Fresco, le sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto, di 16 e 12 anni, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (Aq) nella notte tra il 6 e 7 giugno scorsi.
A rintracciarle, nell'abitazione della parente (vedi foto), non lontano da quella della madre, Valentina D'Acunto, sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila con il supporto del Ros e dei militari del comando provinciale di Latina, coordinati dal procuratore capo di Sulmona, Luciano D'Angelo, che è sul posto, e dal procuratore di Cassino, Carlo Fucci. Il ritrovamento dopo 14 giorni di ricerche ininterrotte.
Il papà delle fanciulle ha accusato un malore. La notizia ha avuto "un forte impatto" sul padre, Stefano Di Giacinto, che è stato accompagnato al Pronto soccorso. A dirlo è Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo, l'associazione che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda e mantenuto i contatti con la famiglia. "Stefano ha avuto un crollo dovuto all'emozione e ora si trova in ospedale", spiega Natali. "E' ovviamente felicissimo e non vi nego che al telefono abbiamo pianto insieme. Ha sbottato: "E' finito un incubo che durava da troppi giorni" ".
In una nota diffusa dall'Arma si legge che "questa sera i carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila, in collaborazione con il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e con i colleghi del Comando provinciale di Latina, coordinati costantemente, con la presenza sul posto, dal procuratore di Sulmona, hanno rintracciato le due sorelline Di Giacinto Alisya e Sarah".
Sono in corso accertamenti per delineare responsabilità penali. La magistratura aveva già aperto un fascicolo per sottrazione di minore.
Al momento le adolescenti sono state affidate al sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, che sta trovando loro una sistemazione.
"Prima di tutto c'è la messa in sicurezza delle ragazze". E' il primo concetto espresso, ad Abruzzolive.tv, dal procuratore Fucci. Il magistrato spiega che le attività investigative sono tuttora in corso e che, in questa fase, la priorità assoluta è garantire la tutela delle minorenni. Fucci precisa che il ritrovamento è maturato, nel tardo pomeriggio -sera, nell'ambito di verifiche già in corso sul territorio di competenza della Procura di Cassino. "Stavamo facendo delle perquisizioni in casolari e appartamenti sul mio territorio", dichiara, sottolineando il lavoro congiunto svolto con la Procura di Sulmona. Fucci rimarca che, in questa fase gli accertamenti devono chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire le circostanze che hanno portato le due sorelle a lasciare la struttura protetta e a raggiungere il Lazio. 21 giu. 2026
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