Sorelle scomparse da Civitella Alfedena. Riascoltato il fidanzato di Alisya. 'Nessun indagato'
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"Per quanto riguarda le auto, vorrei precisare che quella notte, in un orario compatibile con la scomparsa, le telecamere hanno registrato il passagio di tre auto, non di 300 come scritto da qualche testata". Lo ha precisato il procuratore capo di Sulmona (Aq), Luciano D'Angelo, che sta indagando sulla scomparsa delle sorelle Alisya e Sarah, di 16 e 12 anni, che si sono allontanate la notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi dalla casa famiglia "Ofh Hope" di Civitella Alfedena (Aq).

Oggi il magistrato ha effettuato sopralluoghi sul territorio, recandosi prima a Civitella Alfedena e successivamente a Villetta Barrea, nell'ambito delle verifiche e degli interrogatori finalizzati alla ricostruzione degli ultimi movimenti delle due minorenni. Il procuratore ha effettuato un sopralluogo anche nel bar dove l'ultima volta si sono intrattenute le ragazze prima di svanire nel nulla. L'attività rientra nel più ampio lavoro di raccolta elementi e riscontri investigativi sul territorio del Parco nazionale d'Abruzzo, dove gli inquirenti stanno cercando di delineare la dinamica dell'allontanamento.

Per quanto riguarda le auto transitate in zona la notte della sparizione, le indagini si concentrano sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza. Ma, come ha precisato il procuratore, le immagini disponibili sono di difficile interpretazione: la scarsa illuminazione e la qualità delle riprese non consentono l'identificazione delle targhe dei veicoli ripresi nella fascia oraria compatibile con la fuga delle ragazzine.

Interrogatorio del fidanzato e attività in caserma

Youssef, fidanzato 18enne di Alisya, è stato ascoltato ieri in caserma a Villetta Barrea dai carabinieri come persona informata sui fatti. Il ragazzo, già sentito nei giorni scorsi dagli investigatori, è stato nuovamente convocato per chiarire alcuni aspetti ritenuti utili alla ricostruzione degli eventi. Presente anche il procuratore D'Angelo.

Ipotesi investigative e possibili aiuti esterni

A due settimane dalla scomparsa, prende sempre più corpo l'ipotesi che le ragazze possano aver ricevuto aiuto da terzi. Lo ha detto anche il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci: "E' probabile che siano con qualcuno", ha dichiarato il magistrato, soffermandosi sul lungo periodo trascorso senza che delle due minorenni sia stata trovata alcuna traccia. "E' evidente che è difficile ipotizzare un'autogestione da parte di due bambine quando passa un tempo così lungo", ha aggiunto. "E ciò porta logicamente a ipotizzare che ci sia il supporto di qualcuno". Commentando le ricerche, estese anche nel Lazio, tra Cassino e Minturno (Latina). "E' logico che si va alla ricerca delle persone scomparse in tutti i territori in cui possono esserci dei punti di riferimento".

Da diversi giorni, in ogni caso, le ricerche si stanno concentrando nel lago di Barrea. Nel tratto d'acqua vicino al ponte che conduce al paese, i vigili del fuoco del soccorso subacqueo di Ancona stanno scandagliando punti precisi. 

La base operativa dei pompieri, smantellata davanti alla casa famiglia, è stata trasferita a Villetta Barrea.

A terra operano i finanzieri del Sagf di Roccaraso (L'Aquila), squadre di Protezione civile e unità cinofile. Si seguono anche tre utenze telefoniche che le ragazze avrebbero con sé. Una risulterebbe collegata a una persona vicina al fidanzato di Alisya, un 18enne di origine egiziana; la seconda a un uomo di origine kosovara; la terza al compagno della madre delle due minorenni. Tutti dispositivi inattivi da giorni.

Sui sentieri battuti nei giorni passati, verso la Camosciara, è stato trovato un fermaglio  rosso (nella foto) che potrebbe appartenere a Sarah. Anche se il padre smentisce che sia della figlia e si rincuora: "Sento che stanno bene".

A complicare il quadro, anche alcune testimonianze. Una barista della zona ha riferito alle forze dell'ordine di avere notato, nelle settimane precedenti alla scomparsa, due uomini ritenuti sospetti che avrebbero parlato di un generico "sopralluogo". Un dettaglio che si  sta verificando, incrociando movimenti e presenze. Quella notte a Villetta Barrea era stata organizzata una festa per celebrare la vittoria dell'Inter.

La Procura di Sulmona procede per sottrazione e abbandono di minori.

Intanto emerge un precedente all'interno della struttura che accoglieva le ragazze da ormai due anni. Mesi fa un minore, ospite della struttura, ingerì una sostanza, forse candeggina, episodio che richiese il ricovero in ospedale.

L'appello di Penelope Italia

Arriva anche l'appello della presidente nazionale dell'Associazione Penelope, Emanuela Zuccagnoli, che ha diffuso un video rivolgendosi direttamente ai titolari e ai dipendenti di supermercati, negozi alimentari, farmacie e attività commerciali presenti nell'area interessata dalle ricerche. L'appello riguarda in particolare i comuni di Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea, Castel di Sangro e le località limitrofe. "Vi chiediamo - dice - di prestare attenzione a qualsiasi elemento che possa ricondurre alle due ragazze". In particolare, Zuccagnoli chiede agli esercenti di verificare se abbiano notato, nei giorni successivi alla sparizione delle ragazzine, giovani corrispondenti alla descrizione delle due sorelle oppure eventuali acquisti di prodotti specifici per persone celiache, dato che la più piccola è celiaca, o senza glutine, dettaglio che potrebbe rivelarsi significativo per gli investigatori. La presidente di Penelope ha inoltre invitato tutti a non sottovalutare alcun particolare, anche apparentemente insignificante. "Uno scontrino conservato, una vendita ricordata, una conversazione ascoltata casualmente o qualsiasi episodio insolito potrebbero infatti fornire elementi preziosi".20 giu. 2026

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