Omicidio ad Altino. I Ris sul luogo del delitto

E' partito dalla mansarda, dove Alessandro Carminucci, 26 anni, ha cercato di togliersi la vita, il sopralluogo svolto nella giornata di oggi dai Carabinieri del Ris di Roma nell'abitazione di contrada Briccioli, ad Altino, dove mercoledì scorso, 5 agosto, il giovane ha ucciso la nonna 89enne, Gilda Di Giuseppe.

L’accertamento, iniziato al mattino e proseguito fino al pomeriggio, è stato disposto dalla Procura di Lanciano per cristallizzare ogni dettaglio e mettere i sigilli scientifici alla ricostruzione del dramma. Le operazioni sul posto sono state coordinate dal procuratore capo di Lanciano, Patrizia Foiera.

Vi hanno preso parte il medico legale Sara Sabrone, che ha eseguito l’esame autoptico sull’anziana, e l'avvocato Luigi Toppeta, difensore di fiducia dell'indagato. Dopo aver isolato i reperti della mansarda, i rilievi degli specialisti si sono concentrati al piano terra, nella zona dell'uscio di casa.

E'  in quel punto che la sera del delitto, subito dopo aver cenato insieme, il 26enne avrebbe aggredito l'anziana , alla quale era storicamente molto legato, colpendola a morte alla testa con un martello e un piccolo piccone edile.

In tutti gli ambienti chiave, compreso l'ingresso, i militari hanno effettuato prelievi di tracce di sangue che verranno ora sottoposti a rigorosi esami di laboratorio. Al termine dell'ispezione, la mappa del delitto tracciata sul campo ha sostanzialmente confermato il quadro investigativo già delineato nell'immediato dai carabinieri della Stazione di Casoli e della Compagnia di Lanciano.

Gli esiti della Scientifica serviranno ora a chiudere definitivamente il cerchio sia sui minuti dell'aggressione sia su quanto accaduto nelle ore successive. 12 ago. 2026

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