Morte dello studente Andrea Prospero. La difesa affila le armi

Si definisce nei contorni la strategia difensiva nel processo per istigazione al suicidio a carico di Emiliano Volpe, 19 anni, di Roma, imputato davanti alla Corte d’Assise di Perugia per la morte di Andrea Prospero, 18 anni, di Lanciano, trovato morto il 29 gennaio 2025 in un b&b del centro del capoluogo umbro dopo aver ingerito una massiccia quantità di farmaci, tra cui benzodiazepine e ossicodone. I

In vista della prossima udienza dell'11 settembre, l’avvocato Alessandro Ricci, del Foro di Roma, ha depositato la lista testimoniale della difesa: un impianto processuale fortemente incentrato su aspetti medico-legali, psichiatrici e informatici, con un numero ridotto di testimoni rispetto alle ipotesi iniziali. 

Tra i consulenti indicati dall’avvocato Ricci figura il professor Filippo Milano, medico legale e psichiatra, chiamato a illustrare gli esiti delle valutazioni sulla maturità psichiatrica e sul profilo psicologico di Volpe, nonché a riferire sulla consulenza relativa al profilo e allo stato mentale di Prospero, studente al primo anno di Ingegneria informatica all’Università di Perugia.

Un secondo contributo specialistico è affidato al professor Paolo Roma, anch’egli medico legale e psichiatra, che dovrà riferire sugli esiti dei test psicologici ai quali è stato sottoposto l’imputato. Sul versante tecnico è stato indicato Fabio Milana, perito informatico incaricato degli accertamenti tecnici irripetibili sui dispositivi elettronici sequestrati a Volpe. Sul fronte medico-tossicologico la difesa ha indicato la dottoressa Valeria Ottaviano, docente di medicina e farmacologia. E' stata inoltre richiesta l’integrazione della lista con la dottoressa Roberta Bruzzone, indicata come teste della famiglia Prospero. La sua ammissione sarà ora valutata dalla Corte nell’ambito delle determinazioni sull’istruttoria dibattimentale.

Accanto agli esperti, la difesa ha individuato un gruppo ristretto di testimoni, destinati soprattutto a ricostruire le condizioni personali di Volpe e i suoi ultimi rapporti con la vittima. Nella lista figurano i genitori dell’imputato, Pasquale Volpe e Concetta Tarantino, e i fratelli Alessandro e Stefano Volpe, chiamati a riferire sulle condizioni psicofisiche di Emiliano fino al 24 gennaio 2025. E' stata indicata anche Francesca Forghieri, chiamata a deporre su quanto direttamente percepito in occasione della locazione dell’immobile gestito e occupato da Andrea Prospero, dove il giovane è stato poi trovato morto quattro giorni dopo la scomparsa dallo studentato in cui risiedeva. Particolare attenzione è riservata a un utente Telegram identificato con il nome di “Thomas Burberry”, partecipante a una conversazione del 24 gennaio 2025. Secondo gli investigatori, dietro quel nickname potrebbe esserci un altro studente specializzato nella dematerializzazione delle ricette mediche, attraverso le quali sarebbe stato possibile acquistare ossicodone. La sua reale identità è ancora in corso di accertamento.

Proprio il capitolo digitale è uno degli elementi sui quali la difesa punta maggiormente. Gli accertamenti sui dispositivi sequestrati nella camera affittata da Andrea Prospero in via del Prospetto — 60 sim card, cinque cellulari e un computer portatile — potrebbero contribuire a ricostruire contatti, comunicazioni e attività online riconducibili al periodo precedente alla morte del giovane. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Andrea Prospero ed Emiliano Volpe erano legati da oltre due anni da una chat privata su Telegram. Prospero avrebbe confidato all’interlocutore uno stato di ansia e di pressione, arrivando a manifestare il desiderio di farla finita. Volpe ha risposto con frasi interpretate come un’incitazione ad assumere farmaci, prospettando di “prendere le pastiglie” insieme e aggiungendo al mix anche l’alcol. La parola ora alla Corte. 08 sett. 2026

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