Lanciano. Svastiche e odio: vandali al terminal bus
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Il limite della decenza è stato ampiamente superato nel cuore di Lanciano (Ch). Se finora il terminal bus di via Memmo era stato troppo spesso teatro di danneggiamenti e incuria, l’ultimo episodio scoperto nei locali dei bagni pubblici segna un salto di qualità inquietante.

Quello che si è presentato agli occhi dei primi testimoni non è un semplice atto di vandalismo estetico, ma una vera e propria esplosione di odio ideologico e minacce esplicite.

Le pareti sono state trasformate in una bacheca dell'orrore, ricoperte da numerose svastiche tracciate con pennarelli dai toni accesi, accompagnate da inneggiamenti diretti ad Hitler. Un richiamo ai periodi più bui della storia moderna che si intreccia brutalmente con messaggi di violenza rivolti a chi rappresenta lo Stato e la comunità.

Scritte come "Sparate ai sbirri" e insulti contro i religiosi, affiancati dal macabro disegno di un uomo appeso a un patibolo, delineano un quadro di degrado morale che va ben oltre la sporcizia materiale.
Il tempismo di questa violenza grafica rende l'offesa ancora più inaccettabile. Il fatto è che questo scempio si è verificato a ridosso del 25 aprile, anniversario della Liberazione.

Lanciano, medaglia d'oro al Valor Militare per i fatti dell'ottobre 1943, non può e non deve tollerare che un luogo di passaggio, frequentato ogni giorno da centinaia di studenti e lavoratori, diventi una zona franca per l'apologia del nazismo e l'incitazione alla violenza contro le forze dell'ordine.

La segnalazione è già stata inoltrata alle autorità e si attende ora un intervento immediato per la bonifica dei locali. Resta il nodo della sicurezza in un'area che, specialmente nelle ore meno affollate, sembra essere sotto il controllo dei vandali.

E' urgente che si faccia piena luce sull'accaduto, incrociando i dati della videosorveglianza per identificare i responsabili. 23 apr. 2026

URANIO UCCI

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