Lanciano. Domani i funerali di Dominik Dell'Elce. 'Quanti sogni e progetti infranti...'
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E’ stato un pesantissimo trauma toracico - addominale chiuso, con conseguente emorragia interna, a causare il decesso di Dominik Dell’Elce, 22 anni, di Lanciano, a seguito di un terrificante incidente frontale avvenuto domenica, all’una di notte, sulla statale 84 Lanciano - San Vito Marina, in località Castellana di San Vito (Ch).

Lo ha accertato l’esame autoptico effettuato stamane a Chieti dal medico legale Domenico Angelucci, nominato dal pm Serena Rossi. Il giovane è morto quasi all’istante. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo. Dominik stava raggiungendo degli amici al mare. Mentre alla guida della sua Fiat Grande Punto ha perso il controllo del mezzo ed ha invaso l’altra corsia, dove, in senso contrario, sopraggiungeva la Lancia Y condotta da una donna di Lanciano, S.D.B., 44 anni, rimasta a sua volta ferita e ricoverata a Chieti per un politrauma, con prognosi di 30 giorni.

La Procura di Lanciano (Ch) ha posto sotto sequestro entrambi i mezzi. All’esito dell’odierna autopsia sono stati effettuati anche prelievi per effettuare test istologici e tossicologici. La prematura scomparsa di Dominik ha lasciato angosciata l’intera città. 

I funerali sono stati fissati per domani, alle 16, nella chiesa della Madonna del Pozzo, a Villa Elce. La salma già oggi pomeriggio ha fatto rientro nell’abitazione famigliare. In tanti si sono stretti all’immenso dolore dei genitori Rosanna e Claudio, il fratello William, la sorella Maria Vittoria, quindi i nonni Domenico e Nina e la bisnonna Angiolina.

Tra i molteplici attestati di cordoglio c’è anche quello toccante della sua maestra Patrizia Di Rocco che l’ha visto crescere nella scuola dell’infanzia e dice: “Non smetto di pensare a Dominik, alla sua bella famiglia, alla dolce sorella Maria Vittoria, entrambi miei alunni. Un bambino speciale Dominik, con gli occhi magici e il sorriso stampato sulla bocca. L’ho rivisto da grande e ho saputo cose sempre positive; lo studio, il lavoro, le attenzioni per la sorella e i genitori. Ci ha lasciato in modo tragico; quanti progetti e desideri infranti in un attimo sull’asfalto. Con il cuore pieno di tristezza abbraccio forte la mamma, il papà e Maria Vittoria”. 

Walter Berghella

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