
Botte, insulti e minacce di morte all’anziana madre, di 83 anni.
La figlia convivente è stata ora rinviata a giudizio con processo fissato al prossimo 17 marzo su decisione del gup del tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi.
In un contesto familiare abbastanza burrascoso gli schiaffi se li è presi pure il fratello, costituitosi parte civile col patrocinio dell’avvocato Luigi Toppeta.
L’imputata, T.A., 64 anni, di Lanciano (Ch), difesa dall’avvocato Maria Carla Di Fazio, è accusata di aver maltrattato la madre, dal mese di agosto al novembre 2024, ponendola in uno stato di soggezione fisica e psicologica.
Secondo l’accusa, i soprusi avvenivano con frequenza giornaliera e la figlia spingeva perché la mamma se ne andasse in ospedale e lasciasse l’abitazione per tenerla per sé. In diverse occasioni l’anziana è stata aggredita e spintonata e poi pugni sul corpo, precisamente spalle, fianco, schiena ma anche colpi di stampella alla caviglia con traumi contusivi guaribili in 7 giorni. A colpi di spintoni, in un’occasione, la madre è stata anche cacciata fuori dall’abitazione. Immancabili poi le offese e gli insulti. Quanto al fratello, l’imputata, il 24 novembre 2024, gli ha sferrato uno schiaffo all’orecchio sinistro con lesioni guaribili in 5 giorni. 09 lug. 2025
WALTER BERGHELLA
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