Lanciano. 15enne aggredito dal branco in centro: identificati gli autori del pestaggio, tutti minorenni

Sono otto i minorenni che componevano la gang che ha dato vita al violento pestaggio di un 15enne avvenuto sabato scorso nel Parco Villa delle Rose, nel cuore di Lanciano (Ch). I carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno identificato gli aggressori incrociando le testimonianze raccolte, a seguito della denuncia-querela sporta dai genitori del ragazzo picchiato.

La vittima, studente di un liceo cittadino, ha riportato un trauma cranico, un occhio tumefatto e lividi su gran parte del corpo. L'assalto, partito presumibilmente da motivi legati a un diverbio avvenuto due mesi prima a scuola con uno del gruppo, è ora sotto la lente dei militari che debbono ricostruire le responsabilità individuali di ciascun sospettato. L'episodio ha riacceso il dibattito su bullismo e sicurezza urbana, con le opposizioni consiliari che attaccano l'amministrazione comunale.

Ascom Abruzzo: polizia locale fino alla mezzanotte

Sull’accaduto è intervenuta Ascom Abruzzo, che pur esprimendo apprezzamento per il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, ritiene necessario un rafforzamento del presidio serale nelle aree centrali.

L’associazione propone in particolare che una pattuglia della polizia locale possa restare in servizio fino alla mezzanotte, così da garantire un punto di riferimento stabile nelle zone maggiormente frequentate, soprattutto nei fine settimana. "La sicurezza – afferma il presidente di Lanciano, Fabio Sparvieri – non è solo una questione di ordine pubblico, ma una condizione imprescindibile per la libertà dei cittadini e per la sopravvivenza del tessuto commerciale".

L’obiettivo dichiarato non è creare allarmismi, ma contribuire a un clima di maggiore prevenzione e tutela per famiglie, adolescenti e operatori economici.

Pd: rafforzare controllo del territorio

Di tono diverso il comunicato del consigliere comunale di opposizione Leo Marongiu, che parla di un "boomerang" rispetto a recenti dichiarazioni del sindaco Filippo Paolini che parlava di "città tranquilla". Secondo l’esponente Pd, gli episodi che si stanno susseguendo negli ultimi mesi richiedono un confronto istituzionale più strutturato e una condivisione puntuale delle misure discusse con la Prefettura.

Marongiu ribadisce la necessità di rafforzare gli strumenti di controllo del territorio, valutando l’estensione della zona a controllo speciale anche all’interno del Parco Villa delle Rose, nei viali limitrofi, in via Monte Maiella e nei quartieri Civitanova e Sacca. Accanto a ciò, chiede ulteriori investimenti in illuminazione pubblica e nel recupero degli spazi urbani, nonché chiarimenti sull’applicazione del nuovo regolamento sulle case parcheggio nelle situazioni più sensibili.

Lanciano in Comune: servono politiche sociali strutturali

Sul tema interviene anche Dora Bendotti, del gruppo "Lanciano in Comune", che invita ad affrontare la questione con "lucidità e responsabilità", evitando semplificazioni o contrapposizioni politiche.

Secondo Bendotti, la violenza giovanile è un fenomeno complesso che affonda le radici in disagio sociale, fragilità economiche, carenza di opportunità educative e lavorative, oltre che in una crescente difficoltà nel dialogo tra generazioni. Per questo, accanto al rafforzamento dei controlli, occorre – sostiene – un investimento strutturale nelle politiche sociali.

Tra le priorità indicate: potenziamento dei servizi sociali e dei centri di ascolto, sostegno psicologico accessibile, contrasto alla dispersione scolastica, percorsi di inclusione lavorativa e creazione di spazi di aggregazione sicuri, in particolare nelle zone considerate più a rischio.

Da qui l’appello al sindaco e all’assessore competente affinché le risorse vengano orientate con decisione verso prevenzione, educazione e sostegno alle famiglie, nella prospettiva di una città "più sicura, più giusta e più coesa".  04 mar. 2026

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