Frantoio abusivo nel Chietino: scattano i sigilli

E' scattato il sequestro per un frantoio tradizionale individuato dai carabinieri forestali durante un controllo sul territorio provinciale di Chieti. I militari di Villa Santa Maria (Ch) hanno trovato l’impianto in piena attività, nonostante fosse privo di qualsiasi autorizzazione amministrativa. Una situazione che ha portato subito al provvedimento cautelare: l’intera struttura è stata sigillata e il gestore nominato custode giudiziario.

All’interno del frantoio, però, non sono emerse solo irregolarità burocratiche. I militari hanno infatti scoperto gravi violazioni ambientali. Sotto il pavimento dello stabile, in una cisterna interrata, erano stoccati circa 300 quintali di acque di vegetazione, i reflui liquidi prodotti durante la lavorazione delle olive. All’esterno, su un piazzale, erano invece accumulate sanse esauste per un volume di circa tre metri cubi. Si tratta di rifiuti speciali non pericolosi, la cui gestione richiede specifiche autorizzazioni: un iter totalmente ignorato dal gestore del frantoio.

Secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, sia la produzione sia la conservazione di questi materiali avvenivano in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo, in violazione delle norme ambientali che regolano il settore oleario. Una condotta che, oltre a costituire un rischio per il territorio, rappresenta anche un serio danno per le aziende che operano nel rispetto della legge.

Il sequestro dell’impianto è stato quindi disposto proprio per impedire il proseguimento dell’attività irregolare e prevenire ulteriori impatti sull’ambiente circostante. Le indagini e le verifiche proseguiranno per ricostruire compiutamente la gestione del ciclo dei rifiuti all’interno della struttura.

Parallelamente, i controlli dei Forestali si sono estesi anche alle campagne circostanti. Nel corso di un’ispezione in un uliveto della zona, i militari hanno individuato tre extracomunitari impegnatinella raccolta. Gli accertamenti hanno fatto emergere irregolarità riconducibili al lavoro nero. Per il datore di lavoro scatteranno sanzioni variabili tra 1.800 e 10.800 euro, a seconda della gravità delle violazioni riscontrate. 25 nov. 2025

@RIPRODUZIONE VIETATA

 

totale visualizzazioni: 4721

Condividi l'Articolo