Fossacesia. Fiaccolata in memoria di Diomede Barchiesi: a un mese dalla letale aggressione

Un mese dopo la notte dell'aggressione mortale, Fossacesia torna a fermarsi per Diomede Barchiesi. Dopodomani, 9 settembre, alle 21, sul lungomare, si terrà infatti una fiaccolata. A organizzare sono amici e conoscenti e i bikers che, già nel giorno dei funerali, hanno accompagnato il feretro con le bici. (guarda qui)

Il desiderio è trasformare il dolore in un momento di riflessione, che vuole anche interrogarsi sulle conseguenze che può avere un gesto violento compiuto in pochi istanti.

Diomede, 50 anni, è intervenuto nella notte del 9 agosto in una lite tra giovanissimi. L’uomo si trovava a Fossacesia insieme alla moglie, in camper, quando ha raggiunto il parcheggio nel quale i suoi due figli minorenni stavano discutendo con altri ragazzi. Secondo la ricostruzione dei fatti, dopo uno schiaffo ad un diciottenne, quest’ultimo avrebbe reagito colpendolo con un pugno al volto. Barchiesi ha perso l’equilibrio, cadendo sull’asfalto e sbattendo violentamente la testa. Ha perso i sensi e non si è mai più svegliato.

Trasportato in ospedale, è rimasto per cinque giorni in coma, in condizioni disperate. Per la sua terribile fine c'è un procedimento penale nei confronti di M.M., 18enne residente a Fossacesia, indagato per omicidio preterintenzionale.

"Quanto è accaduto ha lasciato una ferita profonda -, dice l’amico Andrea Mascitti -.  Quella notte hanno perso tutti qualcosa. E' stata distrutta un’esistenza e un’altra è stata segnata per sempre. Dopo la rabbia e lo sgomento abbiamo sentito il bisogno di trasformare quanto accaduto in un messaggio rivolto soprattutto ai ragazzi".

L’obiettivo della serata, spiegano gli organizzatori, non è alimentare il rancore, ma invitare a riflettere sul valore della vita e sulla responsabilità delle proprie azioni.

Il ritrovo è fissato alle 20.45 davanti alla chiesa di Maria Santissima Stella del Mare. Qui verranno consegnate le fiaccole e, prima della partenza, interverrà il parroco don Leo Rosa. Il corteo raggiungerà quindi il punto del lungomare in cui c'è stata l’aggressione, dove è previsto un momento di silenzio, raccoglimento e preghiera. 07 sett. 2026

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