Fossacesia dà l'ultimo saluto a Tatiana Campitelli. Gli applausi e la canzone 'Ovunque sarai'

Il santuario gremito, così come lo slargo esterno. Il silenzio rotto dalla commozione.

Sono stati celebrati questa mattina, nella chiesa parrocchiale di San Carlo, a Villa Scorciosa di Fossacesia (Ch), i funerali di Tatiana Campitelli, 37 anni, operatrice socio sanitaria, trovata senza vita nella sua abitazione lo scorso 2 luglio, uccisa da un malore. (LEGGI QUI)

A tradirla è stata il cuore, come hanno confermato gli esami necroscopici disposti dalla Procura di Lanciano (Ch) ed eseguiti all'obitorio dell'ospedale di Pescara, dove è stata poi allestita la camera ardente.

Amici, colleghi del mondo del soccorso e tanti conoscenti hanno voluto stringersi ai suoi familiari per accompagnarla nell'ultimo viaggio. Una partecipazione intensa, segno dell'affetto che in tanti nutrivano nei confronti della giovane mamma, ricordata per la propria disponibilità, il sorriso e la dedizione verso gli altri.

All'arrivo del feretro e al termine della funzione religiosa, applausi hanno accolto la bara, mentre molti non sono riusciti a trattenere le lacrime. Tre i sacerdoti che hanno offiiciato il rito funebre.

I figli hanno liberato nel cielo diversi palloncini bianchi. Del resto lei, sui suoi profili social, si definiva: "Mamma a tempo pieno". 

Alla fine ha iniziato a risuonare una delle canzoni più famose di Irama, "Ovunque sarai": "E se sarai tempo ti aspetterò per sempre. Se sarai luce scalderai. Se sarai luna ti vedrò. E se sarai qui non lo saprò, ma se sei tu lo sentirò".

Versi che hanno accompagnato gli ultimi istanti della cerimonia, mentre la bara lasciava il luogo di culto nell'abbraccio di un'intera comunità, profondamente colpita da questa tragedia. La tumulazione a Sant'Eusanio del Sangro (Ch). 06 lug. 2026

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