Dottoressa di Lanciano uccisa da treno in stazione a Milano. Tornava dai figli
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Era in ritardo e stava correndo per prendere il treno che l'avrebbe riportata a Lanciano (Ch), dove, come ogni estate, avrebbe trascorso qualche settimana di vacanza con i figli e i nipotini.

Ma Ida Rondinella, 82 anni, residente nel quartiere di Albaro a Genova, è stata uccisa, l'altro ieri, nella stazione centrale di Milano, dal Freccia Argento 8889 Milano-Lecce su cui stava tentando di salire per arrivare a Pescara.

La donna, molto conosciuta anche a Lanciano, dove ha lavorato, all'ospedale "Renzetti", come medico e pediatra, prima che, nel 2011, si trasferisse in Liguria, era ora in pensione. Erano le 12.15. Nel tentativo di non perdere il convoglio in partenza, la dottoressa ha attraversato sui binari. Dopo aver letto il tabellone nell'androne, ha spinto il suo trolley fino al marciapiede 17. Ma ha commesso un errore: invece di mettersi dal lato di salita dei passeggeri è andata su quello opposto. Ha atteso invano l'apertura delle porte e soltanto alla fine si è accorta dello sbaglio. E' così passata, trascinandosi il bagaglio dietro, davanti al locomotore, credendo di non correre pericoli.

Ma il macchinista non si è accorto della sua presenza sulle rotaie e l'ha travolta, colpendola su un fianco e amputandole una gamba e un braccio.

Urla e grida, da parte di quanti erano sulla banchina per salutare i propri familiari e che hanno assistito alla drammatica e cruenta scena. Subito sono scattati i soccorsi. Le sue condizioni sono apparse subito disperate, soprattutto perché, ferita gravemente, aveva perso molto sangue. Sul posto anche i vigili del fuoco. E' stata trasportata, d'urgenza, con l'ambulanza del 118, all'ospedale "Niguarda" di Milano. Ma qui è morta quasi subito. Non sono serviti i tentativi di rianimarla. 

Il mezzo intanto aveva lasciato il capoluogo lombardo: è stato bloccato nel Lodigiano dalla polizia ferroviaria per gli accertamenti. La vittima, che era vedova, che era stata sposata con Mario Milantoni, docente a Lanciano, lascia tre figli, Luca, Elio e Roberta. 

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