Dopo 100 anni le suore Alcantarine lasciano Casoli
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Dopo oltre cento anni di presenza ininterrotta, le suore Francescane Alcantarine sospendono la loro missione a Casoli (Ch). Suor Mariangela, suor Laura e suor Teresa, le ultime tre rimaste, si trasferiranno a breve in altre strutture dell’Ordine.​ La storia di questo legame con il territorio risale al 1925, quando fu aperta la scuola dell’infanzia per volontà del Patronato scolastico presieduto dal barone Mosè Ricci.

Da allora, le suore sono diventate un pilastro educativo e sociale del posto, offrendo assistenza e conforto alla cittadinanza anche durante i difficili anni della guerra e del dopoguerra. Fondamentale fu anche il contributo di don Nicola Consalvi, sacerdote e poeta, che con un gesto di generosità concreta donò la casa dove le religiose hanno operato per decenni. ​

Il sindaco Massimo Tiberini, durante il saluto ufficiale al termine della messa, visibilmente commosso, si è fatto portavoce della comunità, sottolineando il valore profondo di questo secolo insieme: "Le suore Alcantarine sono entrate a far parte della vita quotidiana di Casoli, accompagnando la crescita dei bambini e famiglie e restando accanto ai più fragili anche nei momenti più difficili della nostra storia".

Il primo cittadino ha ricordato come Casoli non abbia solo accolto le religiose, ma sia stata essa stessa terra di vocazioni, donando all’Ordine figure che hanno ricoperto ruoli di grande responsabilità a livello nazionale; come madre generale ed economa; docenti e presidi.

In paese, proprio in queste ore di commiato, è tornato a farsi strada un ricordo che è diventato il simbolo di questo addio. Si racconta di una suora anziana che, "giunta ai suoi ultimi giorni terreni tra quelle mura, chiedeva con insistenza che la porta della sua stanza rimanesse sempre spalancata. Non lo chiedeva per bisogno di assistenza, ma perché voleva che il vento portasse fin dentro il suo letto le grida felici dei bambini che giocavano in cortile. Quelle voci erano la sua preghiera, la prova che la missione stava continuando a dare frutti".

In questo momento di passaggio, che molti vivono con un nodo alla gola, Tiberini ha voluto però lanciare un messaggio di speranza: "Nella consapevolezza delle difficoltà che oggi attraversano le vocazioni e i cammini religiosi, sentiamo forte il desiderio di non interrompere un legame che appartiene alla storia e all’anima della nostra città. Rinnoviamo un impegno reciproco a fare tutto il possibile affinché questo cammino possa, nelle forme e nei tempi che saranno possibili, continuare a Casoli".

Anche se la missione subisce una sospensione, la memoria di chi ha operato qui e di chi riposa nella cappella della famiglia Pelone resta un patrimonio intoccabile.

Mentre suor Teresa, suor Laura e suor Mariangela si apprestano a lasciare Corso Umberto I, sanno che ciò che è stato seminato non può appassire. I valori trasmessi e l'amore donato restano indelebili, nei cuori.  

Come quella suora anziana, Casoli continuerà a tenere la porta aperta, aspettando che il tempo e la storia permettano a questo cammino di ricominciare. 12 genn. 2026

LINDA CARAVAGGIO

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