Coronavirus. L'Aquila. Focolaio all'ex Onpi. 'Risultati tamponi dati con eccessivo ritardo'

"Il referto dei tamponi a sette giorni è un pericolo, un danno, una delle cause della situazione pandemica dell'Aquila, una vergogna. Basta, basta in nome di Dio!"

Così, in un'accorata e dura presa di posizione affidata ad un posto su Facebook, l'ex sindaco del'Aquila, Massimo Cialente, pneumologo ospedaliero in pensione. Cialente, ex parlamentare di centrosinistra, si riferisce ai ritardi nei risultati e anche alla insufficiente disponibilità di tamponi, uno degli elementi più gravi della devastante seconda ondata che sta caratterizzando la provincia dell'Aquila, interessata da settimane da una impennata di contagi da Covid-19 che non accenna a diminuire.

L'ex primo cittadino, nei giorni scorsi, aveva attaccato l'attuale sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sempre sulla questione della gestione dell'emergenza coronavirus. "Il nostro sindaco, pur sapendo bene da giorni che siamo uno dei focolai più incontrollati d'Italia, perché gli è stato detto e ridetto, va alla manifestazione per dire che è contro la chiusura dei locali. Bene, ma che sta facendo? Quale è l'alternativa? Marsilio ieri ha detto che va tutto bene, Abruzzo da "Manuale delle giovani Marmotte". Peccato che in tutta la città dell'Aquila nelle farmacie abbiamo meno di dieci bombole di ossigeno, e che ieri, sabato, alcuni pazienti non l'hanno trovata", tuona Cialente.

Situazione sempre più complessa a L'Aquila, quindi, dove ieri il bollettino della Regione ha dato 76 casi positivi in più e 4 morti: un 85enne e un 82enne dell'Aquila, una 87 enne di Prata d'Ansidonia, una 91enne di Barisciano. Superata ampiamente quota mille casi. Tra essi figurano anche 15 medici, 30 operaotri socio sanitari e 48 infermieri contagiati. Il sindaco, Pierluigi Biondi, è in isolamento, per aver avuto un contatto stretto con un positivo; il suo vice, Raffaele Daniele, ha invece contratto l'infezione.

C'è un focolaio all’ex Onpi. Il primo cittadino e il presidente Csa, Daniela Bafile, in una nota spiegano che sono stati riscontrati 11 positivi:sei sono ospiti della struttura e 5 operatori sanitari. I tamponi sono stati somministrati a 39 anziani della residenza e a 19 membri del personale in servizio.

Cluster anche nella casa di riposo di Rocca di Mezzo. Il sindaco, Mauro Di Ciccio, spiega che attualmente dei 26 ospiti del centro 20 sono positivi, c'è un negativo e si è attesa di ulteriori risultati. Non ci sono particolari criticità.  11 nov. 2020

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