Caldo africano. Operaio agricolo colto da malore, muore nei campi del Fucino

Ha accusato un malore mentre era al lavoro in una coltivazione di finocchi della piana del Fucino. Ed è morto.

Drammatica fine per un bracciante straniero di 59 anni deceduto, intorno a mezzogiorno di oggi, mentre era impegnato nel lavoro a bordo di un trattore. L’episodio si è verificato nella zona di Borgo Ottomila, nel territorio di Celano (Aq).

L'uomo, Brahim El Malki, di nazionalità marocchina, residente a Luco dei Marsi (Aq) si è sentito male mentre era sul mezzo agricolo. Immediato l’allarme e l’intervento dei soccorritori del 118, che hanno prestato le prime cure: hanno cercato di rianimarlo e poi, vista la gravità del caso, lo hanno intubato e ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza in elicottero all’ospedale di Avezzano. Ogni tentativo di salvarlo, tuttavia, si è rivelato inutile.

Coldiretti L’Aquila, in una nota, "esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore agricolo e manifesta la propria vicinanza alla sua famiglia”.

Coldiretti ribadisce inoltre "il proprio impegno sul fronte della sicurezza e della tutela della salute nei luoghi di lavoro, ricordando l’importanza del pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza". L’organizzazione evidenzia anche "l’attività svolta a sostegno delle aziende associate per favorire l’adesione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, considerata uno strumento di legalità, trasparenza e qualificazione del settore".

“Di fronte a un evento tanto doloroso, ribadiamo senza alcuna riserva che la tutela della vita e della dignità di chi lavora deve venire prima di ogni altra considerazione e che il rispetto delle regole costituisce un principio irrinunciabile per tutte le imprese" conclude Coldiretti. 12 ago. 2026

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