
Panchine ricoperte di guano, cattivi odori e scarsa manutenzione. E' la situazione denunciata da Dora Anna Bendotti, di Lanciano In Comune, che accende i riflettori sulle condizioni della villa comunale di Lanciano (Ch), uno degli spazi verdi più rappresentativi.
“Da quanto tempo gli amministratori non fanno una passeggiata qui?”, è la domanda provocatoria con cui Bendotti interviene sullo stato dell’area. Secondo la consigliera, infatti, sarebbe sufficiente attraversare il parco per rendersi conto delle condizioni in cui versa.
Essa, sottolinea Bendotti, rappresenta una delle aree verdi “più belle e preziose”, collocata nel cuore del centro cittadino e potenzialmente capace di diventare punto di riferimento di residenti e visitatori.
Ma la realtà descritta è diversa. Panchine rese praticamente inutilizzabili dagli escrementi, sporcizia nell’acqua dello stagno, fetore e una generale carenza di cura sono alcuni dei problemi più evidenti.
“Qualche giorno fa mi sono vergognata nel portare alcuni turisti a visitarla”, racconta Bendotti, perché "si presenta nella maniera più brutta e indecente”.
E poi è uno spazio "della comunità, destinato alle famiglie, ai bambini, ai ragazzi e a tutti coloro che vogliono vivere un polmone verde nel centro città".
“Non è possibile sedersi su una panchina perché ricoperta da guano di piccioni – osserva Bendotti – così come anche il cordolo che recinta lo stagno e dove ognuno di noi, in passato, ha fatto sedere i propri bambini per guardare le paperelle”. E poi c'è la vecchia gabbia dei pavoni, inutilizzata da decenni, ma che staziona lì come monumento all'incuria.
“La cura degli spazi pubblici non è un dettaglio. E' una precisa responsabilità amministrativa”, afferma Bendotti.
La richiesta è di tornare a valorizzare il posto, cancellando il degrado. “La villa comunale merita di essere pulita, mantenuta e protetta. Merita rispetto. E lo meritano quanti ogni giorno la vivono”. 15 sett, 2026
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