
Dal 14 gennaio scorso l’Unione degli Studenti, sindacato degli studenti delle scuole superiori, ha lanciato una campagna nazionale sul diritto allo studio, attraverso la raccolta dei dati su tutto il territorio nazionale e costruendo un’effettiva campagna di sensibilizzazione sul tema della tutela del diritto allo studio.
In Abruzzo l’UdS ha riproposto la campagna attraverso un’inchiesta regionale anonima sul diritto allo studio, raccogliendo informazioni su quanto esso venga rispettato e sui bisogni della comunità scolastica.
“In Abruzzo la condizione del diritto allo studio è sempre più precaria – a dichiararlo è Elisa Cardola, coordinatrice regionale dell’UdS, che continua -: Il prezzo dei trasporti pubblici è in costante aumento nonostante il servizio sia pessimo, le strutture scolastiche sono fatiscenti, delle quali alcune risultano addirittura prive di certificazioni, e una qualità di benessere psicologico degli studenti scarsa. Tutto ciò concesso ed aggravato da una legge regionale sul diritto allo studio ferma al 1975 e di cui la Regione non ha minimamente interesse di discutere e aggiornare, condannando la comunità scolastica tutta ad una qualità infima. La situazione a livello nazionale non è troppo differente e per questo abbiamo riproposto una campagna sul diritto allo studio, specifica per l’Abruzzo, attraverso la scrittura ed il lancio di un’inchiesta regionale, per riuscire a comprendere ed intercettare i reali i bisogni degli studenti e provare a migliorare la nostra condizione”.
Già l’anno scorso attraverso mobilitazioni in tutta la regione il sindacato studentesco era riuscito ad ottenere un incontro con l’Ufficio scolastico regionale, ma l’amministrazione regionale aveva deciso di non ascoltare gli studenti.
"Come sindacato studentesco riteniamo essenziale indagare ed attivarci per questo tipo di condizioni precarie che viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle – dichiara Francesco Filippone, responsabile organizzazione dell’UdS Abruzzo - considerando anche che, a causa delle riforme proposte dal ministro Valditara, vediamo il dimensionamento scolastico avere un effetto disastroso soprattutto nelle aree interne della nostra regione, e un conseguente aumento dell’abbandono scolastico, tutto coadiuvato da una Regione estremamente negligente nei confronti dei giovani, che non garantisce un futuro. Noi crediamo che un’altra scuola sia e debba essere possibile, ma essa potrà essere costruita solo con un lavoro collettivo, per il miglioramento delle nostre vite". 10 mar. 2026
Di seguito il link per accedere al breve questionario formulato dall’Unione degli Studenti Abruzzo per valutare la qualità delle scuole superiori in Abruzzo:
https://forms.gle/8cd6uk9aYfjqpmGUA
10 mar. 2026
MARIANO PELLICCIARO
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