
Il Consiglio Comunale di Lanciano (Ch), ha dato il via libera al nuovo Regolamento per l'accesso agli alloggi di emergenza abitativa di proprietà pubblica sul territorio.
L'approvazione segna il raggiungimento di un obiettivo importante per la Giunta Paolini ed è il frutto di un intenso lavoro corale tra la politica e la gestione amministrativa, volto a garantire chiarezza e legalità in un settore tradizionalmente complesso e spesso trascurato.
Il motore dell'iniziativa è stata la necessità di superare la confusione normativa esistente tra le "case-parcheggio", destinate a un utilizzo limitato nel tempo, e gli alloggi Ater, assegnati in via definitiva.
La stesura del Regolamento ha visto la collaborazione fattiva della dirigente del settore Politiche Abitative, Giovanna Sabbarese, e del suo ufficio. Fondamentale è stato anche l'intervento delle Commissioni Congiunte III e IV, presiedute dai consiglieri D'Intino e Di Nola, che hanno definito regole certe, chiare e comprensibili, concepite per affrontare l'emergenza abitativa in modo efficace e agevolare il lavoro degli uffici competenti.
Il nuovo testo sostituisce la precedente normativa risalente al 2006 (e successivamente modificata) e introduce novità sostanziali. Per la prima volta, la domanda di accesso agli alloggi può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Dopo l'istruttoria, la richiesta viene inserita nella graduatoria del mese successivo, che sarà aggiornata mensilmente.
Sul fronte dei requisiti di accesso, il Regolamento recepisce le disposizioni statali sulla cittadinanza. Possono dunque presentare domanda cittadini italiani, comunitari con diritto di soggiorno permanente, o stranieri con residenza regolare in Italia da almeno 5 anni consecutivi. Un'altra novità rilevante è l'abolizione dell'obbligo di residenza biennale nel Comune, ampliando significativamente la platea dei potenziali beneficiari. I requisiti specifici per l'emergenza abitativa sono stati dettagliati con precisione per evitare sovrapposizioni e confusione con il generico disagio abitativo.
Il testo include per la prima volta specifiche categorie vulnerabili come le donne vittime di violenza in carico ai centri antiviolenza e i giovani tra i 18 e i 21 anni inseriti nel progetto nazionale "Care Leavers" (minori usciti da percorsi di tutela).
Di rilievo è anche l'introduzione del "patto sociale" che, unito al contratto di locazione, costituisce un progetto socio-assistenziale mirato al raggiungimento dell’autonomia da parte dell’assegnatario e del suo nucleo familiare.
Questo importante traguardo, raggiunto dall'Amministrazione, viene riconosciuto all'intero Consiglio Comunale. Consiglieri di maggioranza e minoranza hanno dimostrato dedizione e senso di responsabilità, lavorando insieme su una tematica complessa per il bene della collettività. 05 dic. 2025
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