Atessa. Il sindaco Borrelli alla Regione: 'Rifinanziare il Fondo unico per la viabilità. Le strade non possono più aspettare'

Una rete viaria sempre più groviera, fragile e inadeguata e, fondi che si assottigliano anno dopo anno e territori – soprattutto quelli più estesi e interni – che rischiano di rimanere isolati. 

E' un appello articolato e puntuale quello che il sindaco di Atessa (Ch), Giulio Borrelli, ha indirizzato al presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio; all’assessore ai Trasporti e Mobilità, Umberto D’Annuntiis; al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri; all’assessore al Lavoro e Imprese, Tiziana Magnacca, e ai capigruppo consiliari.

Al centro della lettera, una richiesta chiara: rifinanziare in modo adeguato il “Fondo unico regionale per la viabilità”, istituito nel 1999 per sostenere interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali. Un fondo che, ricorda il sindaco, dopo il trasferimento delle funzioni dallo Stato alla Regione e alle Province, ha rappresentato per anni l’unico strumento utile per programmare interventi strutturali su arterie spesso vecchie, danneggiate e cruciali per il collegamento dei territori.

Un fondo depotenziato e criteri inadeguati

Per oltre un decennio, il Fondo è stato alimentato soprattutto da risorse statali. Con la cessazione dei trasferimenti, però, la dotazione si è ridotta drasticamente, lasciando spazio soltanto a piccoli contributi regionali destinati ai Comuni sotto i 5mila abitanti: interventi "a pioggia", scrive Borrelli, dal valore massimo di 50-70 mila euro, del tutto insufficienti a far fronte a esigenze ben più ampie.

Nelle delibere regionali – la 749/2020, la 815/2021, la 773/2023 e la 875/2024 – la Regione stessa riconosce la scarsità delle risorse e l’impossibilità di accogliere tutte le richieste. Quello che il sindaco contesta è però l’assenza di criteri che tengano conto dell’estensione territoriale dei Comuni, non solo della densità abitativa.

Atessa è un caso emblematico: poco più di 10mila abitanti, ma 110 kmq di superficie, oltre 80 contrade e la presenza di una delle più grandi aree industriali dell’Italia centro-meridionale, cuore dell’automotive e snodo attraversato quotidianamente da migliaia di lavoratori e mezzi pesanti.

Province senza risorse, Comuni lasciati soli

La riforma che trasferì la gestione delle strade a Regioni e Province prevedeva che gli enti ricevessero anche le risorse finanziarie, strumentali e umane necessarie. Un passaggio che, sottolinea Borrelli, non è mai avvenuto in modo sufficiente.

Le Province si trovano oggi con migliaia di chilometri di strade da manutenere e fondi sempre più ridotti. Il presidente dell’Upi (Unione delle Province Italiane), Pasquale Gandolfi, ha già denunciato i tagli, di circa 1,7 miliardi di euro, operati nel biennio 2025-2026, e solo in parte compensati dal Milleproroghe. Il rischio, evidenzia il sindaco, è che le comunità dell’entroterra restino prive di collegamenti sicuri e moderni, con conseguenze per economia, servizi e mobilità dei cittadini.

Priorità strategiche, non micro-interventi

Nella parte finale della lettera, Borrelli avanza tre richieste operative. 

La Regione si faccia promotrice presso il Governo nazionale del reintegro dei fondi tagliati alle Province e dell’avvio di un piano pluriennale per la rete stradale.

Rifinanziare con risorse regionali il Fondo Unico, predisponendo nuovi Programmi triennali che tengano conto non solo del numero di residenti, ma anche della superficie comunale e del ruolo strategico delle arterie locali.

Classificare come “strade di interesse regionale” le principali arterie extraurbane a servizio delle aree industriali, in particolare quelle della Val di Sangro, così da riportarne la gestione alla Regione e assicurarne manutenzione e sicurezza costante.

Il sindaco propone inoltre di destinare almeno parte delle risorse oggi assegnate discrezionalmente ai consiglieri regionali a interventi strutturali sulla viabilità, evitando frammentazioni e investimenti episodici. 

Il sostegno di Ali Abruzzo

Plauso da parte di Ali Abruzzo, l’associazione che riunisce gli amministratori locali. "Condividiamo la proposta del sindaco Borrelli di destinare i fondi a discrezione dei singoli consiglieri regionali alla viabilità comunale e provinciale", dichiara il presidente Angelo Radica.

E sottolinea come molti Comuni si trovino ad affrontare emergenze legate alle frane e al dissesto idrogeologico: "Occorrono fondi certi per la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio".

Secondo l’associazione, le risorse oggi utilizzate per interventi "a pioggia" andrebbero invece assegnate agli enti locali tramite un avviso pubblico, con criteri oggettivi e trasparenti: rotazione dei beneficiari; priorità agli interventi urgenti, in particolare quelli per la sicurezza.

"Ali Abruzzo – conclude Radica – convocherà un’assemblea, alla quale sarà invitato anche il sindaco di Atessa. Essa che precederà una richiesta formale da inoltrare ai consiglieri regionali in tempo per la discussione del bilancio". 02 dic. 2025

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