Fossacesia. Nel week end c'è 'Sapori a palazzo'

Entra nel vivo, domani, alle 19, a Fossacesia (Ch), la XVI Edizione di "Sapori a palazzo", che continua anche domenica 3 novembre.

La Festa dell'olio, del vino e dei prodotti della tradizione, è promossa  dall’amministrazione comunale e dall’associazione "Fossacesia Giovani", e si svolge nel Palazzo  Mayer e in  piazza Alessandro Fantini. "Sarà un viaggio sensoriale attraverso la cucina locale ed eventi culturali. La manifestazione, quest’anno, a differenza delle precedenti edizioni, è stata anticipata  agli inizi del mese di novembre, per evitare i periodi più freddi -  sottolinea il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Numerose sono le aziende coinvolte e a loro va un ringraziamento particolare". Non mancherà la musica, con balli  e canti d'Abruzzo.

Il primo appuntamento (2 novembre) è alle ore 21 con il concerto del gruppo Terre del Sud; alle 17 di domenica  si terrà  il laboratorio di balli popolari, con Anna Anconitano, mentre alle 21, "Danze di gioia in festa".

Percorso enogastronomico ricco. Spazio anche ai frantoiani del luogo, con degustazione del nuovo olio, che potrà essere acquistato. Nella sede dell’associazione Itaca, il Centro diurno Anziani,  dalle 19, proporrà "pietanze di 'na vote con la cipullate e la pizza scima"; il "Forno Carluccio", oltre ai dolci "li sise di Venere", presenterà una degustazione di torta alle mele della nonna, in collaborazione con il Meleto di Elisa.

"Un evento simbolo della città e, allo stesso tempo, una manifestazione che permetterà agli ospiti di immergersi nella storia di Fossacesia, attraverso sapori della cucina tradizionale – afferma  l’assessore alla Cultura, Maura Sgrignuoli -. Proprio sulle tipicità, il 3 novembre, alle 9.30, a Palazzo Mayer, il Comune, insieme con Slow Food Lanciano, il Gal Maiella Verde ed il Gal Costa dei Trabocchi e in collaborazione con l'associazione Itaca, ha organizzato il convegno ‘La cucina popolare tra passato e futuro’. Si tratta di un momento di approfondimento che vedrà la partecipazione di esperti e ricercatori per sottolineare il ruolo strategico dell’enogastronomia tradizionale e per riscoprire pietanze del passato". 

 Linda Caravaggio

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