
Parte lunedì 3 agosto in Abruzzo la vendemmia con la raccolta delle prime uve di Pinot grigio e delle varietà precoci destinate alla produzione delle basi spumante. Lo annuncia Coldiretti.
L’avvio della campagna vitivinicola arriva in un quadro caratterizzato da aspettative positive, ma anche da diverse criticità.
Secondo le prime valutazioni, le condizioni dei vigneti risultano complessivamente buone e lasciano prevedere una qualità promettente. A preoccupare è però la persistente siccità, in particolare nella provincia di Chieti, dove da mesi non si registrano precipitazioni significative. Una situazione che potrebbe influire sull’evoluzione della maturazione delle uve e sulle rese.
“Non possiamo limitarci a guardare all’andamento della singola campagna – sottolinea Coldiretti Abruzzo – ma serve una programmazione capace di accompagnare il settore nei prossimi anni e di fornire strumenti adeguati per affrontare le sfide del mercato e del cambiamento climatico”.
Per questo ha inviato alla Regione un documento con una serie di proposte operative per sostenere il settore vitivinicolo e affrontare le difficoltà che interessano il comparto.
L’organizzazione evidenzia la fase di trasformazione attraversata dal mercato mondiale del vino, con consumi in calo, nuovi stili di vita e una maggiore pressione competitiva. Tra le richieste avanzate figurano il blocco temporaneo del rilascio di nuove autorizzazioni per gli impianti viticoli e delle nuove iscrizioni agli albi delle principali denominazioni regionali, l’aggiornamento dello schedario vitivinicolo, la verifica delle giacenze dei vini a denominazione e una revisione delle misure di sostegno pubblico.
Coldiretti chiede inoltre l’attivazione di strumenti finanziari a supporto di viticoltori e cantine e un rafforzamento delle politiche di promozione, attraverso investimenti in comunicazione, enoturismo e valorizzazione delle produzioni identitarie, a partire dal Cerasuolo d’Abruzzo Doc.
“L’Abruzzo possiede un patrimonio vitivinicolo di straordinario valore, costruito sul lavoro di migliaia di imprese e sulla qualità delle produzioni – conclude Coldiretti –. La vendemmia deve diventare l’occasione per avviare una strategia condivisa. Le decisioni assunte oggi determineranno la competitività di domani”. 30 lug. 2026
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Foto GAETANO D'ALESSANDRO