Torna dal 10 al 13 aprile Vinitaly e l’Abruzzo sarà al Salone internazionale di Verona forte del successo dei suoi vini sui mercati – anche internazionali – e con novità da presentare alla stampa e ai buyer in arrivo da tutto il mondo. Senza dimenticare la celebrazione dei 50 anni di una delle icone dell’enologia regionale, il Trebbiano d’Abruzzo.

Ieri mattina, a Pescara, in Regione, la presentazione delle iniziative previste per la rassegna enologica, cui hanno preso parte il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, e il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Valentino Di Campli.

"In questa edizione del Vinitaly – ha esordito Imprudente – presenteremo un nuovo Abruzzo che fa finalmente leva su un’identità regionale comune, esaltata dalle peculiarità e dai valori dei singoli territori. La svolta strategica del “modello Abruzzo” – ha proseguito – vuole essere il paradigma di un’opportunità, un percorso di crescita qualitativa". Di Campli ha rimarcato che, dopo due anni difficili, che hanno reso complicata la promozione all’estero, questo Vinitaly può rappresentare una vera svolta.

A Vinitaly, nell’ampio spazio regionale, di oltre 1.500 metri quadrati, ci saranno un centinaio di produttori, dei quali circa la metà organizzati nel Padiglione 12 nell’ambito dell’area allestita dai due Consorzi – il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e il Consorzio di tutela Colline Teramane. L’Enoteca regionalesarà presente con oltre 300 etichette in degustazione e una sala dedicata dove si alterneranno presentazioni e tasting. Inoltre, un corner specifico sarà destinato all’enoturismo e al progetto Abruzzo Wine Experience, con i suoi itinerari di viaggio nelle tradizioni e nella gastronomia, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche della regione, seguendo il filo rosso delle cantine associate, della loro ospitalità e dei loro vini. 

Dall’analisi degli ultimi dati del Contrassegno di Stato, introdotto a dicembre 2018,  si evince che, nel mese di febbraio, la produzione vitivinicola regionale ha chiuso con un +26,4%, con una crescita a doppia cifra per tutte le principali denominazioni (Montepulciano d’Abruzzo +25% – Trebbiano d’Abruzzo +33% – Cerasuolo d’Abruzzo + 35% – Abruzzo +83%). Un trend favorevole evidenziato anche nell’ultimo trimestre in cui i vini d’Abruzzo hanno chiuso con un +16,7%, superando i valori pre-pandemia. Il Montepulciano d’Abruzzo, che rappresenta circa l’80% del prodotto denominato regionale, cresce rispetto allo scorso anno del 14,9%. Un risultato davvero incoraggiante avvalorato dal +18% del Cerasuolo d’Abruzzo e dal +24,8% del Trebbiano d’Abruzzo. Non è da meno l’Abruzzo Doc, in particolare per le tipologie Pecorino e Passerina, che si attesta a +38,2%. La ripresa dell’export evidenziata nel 2021 (+10% rispetto al 2020) nei principali Paesi target, ha visto la Germania crescere del 25%, gli Usa del 12%, la Svizzera del 45%, Cina del 33% e il Giappone del 26%, con un aumento contestuale del valore della singola bottiglia. “Questo trend ci lascia ben sperare per il futuro e comincia a ripagare gli sforzi fatti da anni dai produttori per riposizionare i vini d’Abruzzo, – ha commentato Imprudente – inoltre, l’aumento di valore in Italia sta interessando in particolare il Montepulciano d’Abruzzo, vino portabandiera della regione”. 

A Verona l’Abruzzo celebrerà il primo mezzo secolo della Doc Trebbiano d’Abruzzo. Per l’occasione è stata organizzata, per lunedì 11 aprile, una degustazione verticale “storica”, che parte dalla vendemmia 1973 (la prima con la denominazione) e arriva al 2019, condotta dal giornalista Walter Speller, tra i massimi esperti internazionali di vino italiano, e introdotta dal giornalista Giorgio D’Orazio che dialogherà con alcuni dei protagonisti della denominazione. Nella giornata di domenica, invece, il focus – guidato da Lorenzo Ruggeri del Gambero Rosso – sarà sulla Villamagna Doc: piccoli numeri per un grande vino. La Villamagna Doc è l’ultima Denominazione nata in Abruzzo nel 2011 e dal 2018 i produttori hanno fondato l’Associazione “Generazioni del Villamagna Doc” che racchiude la storia del borgo da cui prende il nome e la visione proiettata al futuro dei suoi membri. 

Numerosi anche gli appuntamenti dedicati ai buyer stranieri: la mattina di lunedì 11 ci saranno due momenti dedicati agli operatori dell’Est Europa e dell’Asia Centrale mentre la mattina di martedì 12 sarà la volta degli importatori americani e canadesi con degustazioni e banchi d’assaggio.

Questo il calendario degli eventi: Domenica 10 aprile 2022,  alle 16 Degustazione: Generazioni del Villamagna Doc (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Lunedì 11 aprile 2022, ora 10 Degustazione buyer provenienti dall’Est Europa e Asia Centrale (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Lunedì 11 aprile 2022,  ore 12 Degustazione buyer provenienti dall’Africa (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Lunedì 11 aprile 2022, 14.30 Degustazione: 50 anni di Trebbiano d’Abruzzo, un grande bianco italiano (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Martedì 12 aprile, 10 Degustazione buyer provenienti dagli Stati Uniti (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Martedì 12 aprile 2022, ore 10 Presentazione: E’ l’ora della sostenibilità, è l’ora del modello Abruzzo (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Martedì 12 aprile 2022, ore 12 Degustazione buyer provenienti dal Canada (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione); Martedì 12 aprile 2022, ore 13.30 Degustazione buyer provenienti dagli Stati Uniti (Stand Vini d’Abruzzo, Sala Degustazione). 06 apr. 2022

Servizio a cura di STANISLAO LIBERATORE E MASSIMILIANO BRUTTI

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