Parco nazionale Costa dei Trabocchi (o Teatina). Il Tar. 'Entro 90 giorni Ministero lo approvi'

Per un quarto di secolo soprattutto immobilismo e di stallo, ora il Tribunale amministrativo dà 90 giorni al Ministero per conlcudere l'iter.

Dopo oltre vent’anni di attese, rinvii e polemiche, arriva una svolta per il Parco nazionale della Costa Teatina (o dei Trabocchi). Con la sentenza numero 335/2026 (allegato in calce all'articolo), pubblicata questa mattina, il Tar Abruzzo, sezione di Pescara, ha accolto il ricorso promosso dal Wwf Italia, imponendo al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di accelerare l’istituzione dell’area protetta.

I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni avanzate dall’associazione ambientalista, stabilendo che il procedimento non può essere ulteriormente rinviato. Il Ministero dovrà ora procedere alla delimitazione provvisoria del Parco, adottare le misure di salvaguardia e costituire il gestore provvisorio, come previsto dall’articolo 34 della legge quadro sulle aree protette.

La sentenza assegna inoltre un termine perentorio di novanta giorni per completare gli adempimenti richiesti. In caso di ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione, il Tribunale ha previsto la possibilità di nominare un commissario ad acta.

L’avvocato Alessandro Corporente: "La sentenza del Tar Abruzzo –  dichiara – ha riconosciuto la fondatezza delle ragioni sostenute dal Wwf Italia e ha ordinato al ministero dell’Ambiente di concludere entro termini precisi il procedimento relativo al Parco. Dopo decenni di attesa e anni di attività istruttoria, il Tribunale ha affermato un principio semplice ma fondamentale: non si può rinviare all’infinito una decisione prevista dalla legge".

Sulla stessa linea il presidente del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, che definisce la decisione "particolarmente significativa".

L’associazione ambientalista ha già annunciato che, dopo la notifica della sentenza, predisporrà una diffida indirizzata al ministero dell’Ambiente, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Abruzzo e ai sindaci dei Comuni interessati. L’obiettivo è chiedere "la sospensione del rilascio di autorizzazioni, concessioni e titoli abilitativi ritenuti incompatibili con le finalità di tutela dell’istituendo Parco".

Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, sottolinea il valore della decisione del Tar. "Si tratta di una pronuncia importante – dice – che rappresenta un’opportunità straordinaria per la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico del nostro territorio".

Secondo Menna, il Parco "non deve essere considerato un vincolo, bensì uno strumento di valorizzazione capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e crescita economica. La protezione della Costa dei Trabocchi, infatti, potrebbe favorire il turismo di qualità, sostenere le attività economiche compatibili con la conservazione della natura e creare nuove opportunità occupazionali".

Menna auspica che il Ministero colga il significato della sentenza e proceda rapidamente alla conclusione dell’iter nei tempi stabiliti dal Tribunale, evitando così la nomina di un commissario.

La decisione del Tar riporta dunque al centro dell’agenda istituzionale uno dei temi più discussi del territorio.  22 giu. 2026

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