Ortona. Morta Fabrizia Arduini. Dal Centro oli ad Ombrina a Bomba: le sue battaglie per l'ambiente
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Se l'è portata via il cancro, contro il quale combatteva da tempo. L'ultima sua battaglia, contro la malattia, è stata dura e ostinata, come tutte quelle fatte nella sua vita a tutela dell'ambiente. 

E' morta oggi, nella sua casa di Ortona (Ch), a 64 anni, Fabrizia Arduini. Ecologista, nel più profondo dell'animo. Una laurea in veterinaria, artista. Testarda e decisa nella difesa della natura e del mare. Referente regionale e nazionale Wwf per l'energia e, per questa associazione, in cui militava da sempre, era anche presidente per la sezione Zona frentana- Costa teatina. I funerali si terranno domani, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, in piazza San Francesco ad Ortona. 

"Hai oltrepassato quella porta, quella luce e io voglio fare un viaggio nei ricordi per non dimenticare la tua forza, il tuo entusiasmo, la tua generosità, la donna, la mamma, la cara amica - scrive di lei Assunta Di Florio, insegnante e ambientalista -. Ricorderò sempre il tuo sguardo luminoso e sbarazzino e una grande voglia di reagire. Cara Fabrizia, quanto sei stata importante per tutti noi e quanto ci mancherai proprio ora che non potremo più incontrarti.
I momenti trascorsi insieme sono stati tanti, tutti intensi, dalla lotta al Centro oli di Ortona a quella contro la piattaforma petrolifera Ombrina Mare, dalla raffineria di Bomba a quella del petcoke ad Ortona fino alle menorabili lezioni a scuola a San Vito Chietino...". 

Sempre in prima linea, nelle manifestazioni, nelle proteste... Impegnata "contro la colonizzazione petrolifera dell’Adriatico" e nella lotta all'assalto degli idrocarburi e delle trivelle all'Abruzzo. Sempre occupata a preparare documenti e ricorsi per dar filo da torcere, per impedire l'attuazione di decisioni scellerate e la realizzazione di impianti devastanti. 

"Fiera... positiva... ti immagino libera mentre nuoti nel tuo amato mare...", dice sui social Alessia Felizzi, responsabile della riserva di Punta Aderci. A Vasto, nel pomeriggio, su proposta dell'ex assessore Marco Marra, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in sua memoria. 

Sulla pagina Fb "Emergenza Ambiente Abruzzo", di cui era uno degli amministratori, rammentano anche il suo lato creativo: "Una vita inimitabile... ricca di cultura e di esperienze, di impegno e di riflessione, di militanza e di contemplazione, di studio e di feconda operatività, di arte che esprimeva nei suoi quadri e di grafica nelle storiche locandine antipetrolifere".

Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice di Lanciano che lavora negli Usa, la ricorda così: "Mi mancherà molto Fabrizia, mia amica e pietra miliare dell'ambientalismo, con cui ho avuto l'onore di lavorare per tanti anni contro le trivelle. Spero che la sua passione per un mondo sano sia di esempio per le generazioni future, e l'affetto che l'ha sempre circondata testimonianza di quanto bella la vita possa essere quando illuminata da nobili ideali. Con lei se ne va un animo sincero, una voce libera, e innamorata dell'ambiente. L'Abruzzo, e l'Italia intera, le devono molto".

"Un saluto ad una delle donne più tenaci che io abbia mai incontrato. Protagonista poco appariscente di mille battaglie e pilastro di tantissime istanze ambientali regionali. Noi di Bomba non dimenticheremo mai il suo fondamentale sostegno alla nostra battaglia!": così Massimo Colonna, del movimento "Gestione partecipata del territorio". E l'artista Icks Borea: "Ricordo di noi quattro sfigati prima dell'alba come scudi umani a quel delirio dell'inizio cantiere della Postilli-Riccio ad Ortona. Per me quell'opera grida ancora vendetta. Abbiamo anche discusso a volte, ma prevaleva la sua innata gentilezza al mio rozzo a testa bassa...".  

Noi di Abruzzolive.tv, cara Fabrizia, ti immaginiamo, ora da qualche altra parte "a studiare - come dicevi spesso - carte e delibere per proporre opposizione...". E a preparare qualche "nuovo ricorso al Tar". Buon viaggio... 

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