Due cinghiali scorrazzano per il centro di Chieti. Ed è il caos.

Gli ungulati, anch'essi spaventati, si sono infilati nel cimitero. Uno è entrato anche in un esercizio commerciale. 

Il camposanto è rimasto chiuso per l'intera giornata di oggi perché uno dei due animali, rimasto all'interno, non è stato catturato. L'altro invece è riuscito a dileguarsi. Hanno percorso, come dimostrano alcuni filmati diffusi sui social, via Valignani e via Silvino Olivieri, zigzagando tra i pedoni sbigottiti. E poi diverse altre strade. E' successo questa mattina.

Erano circa le 9 e un grosso cinghiale è stato fotografato e ripreso con i cellulari in via Salomone. Poco dopo è stato notato in via Ianni, quindi ecco cercare rifugio nel cimitero che è stato evacuato. Cancelli sbarrati, sono scattate le ricerche. Sul posto sono intervenuti polizia municipale, i carabinieri forestali e il veterinario della Asl. 

"Semplicemente vergognoso": così il Wwf commenta uno dei video, che ritrae un cinghiale inseguito da un'auto bianca tra le tombe, con l'animale che alla fine esce dal cancello e si allontana sul piazzale antistante. L'associazione ambientalista ha annunciato che informerà il sindaco Diego Ferrara e i carabinieri "perché assumano gli opportuni provvedimenti" e al contempo "chiede che venga attivato un tavolo cittadino per affrontare il problema della presenza nelle aree urbane e periurbane di fauna selvatica".

Secondo il Wwf "gli ungulati a zonzo lungo le strade cittadine rappresentano l'ennesima dimostrazione del fallimento della politica di contenimento della specie affidata alla caccia: ormai, tra attività venatoria e quella cosiddetta "di selezione", ai cinghiali si spara praticamente tutto l'anno, e da molti anni, e in Abruzzo persino durante i giorni di "zona rossa", eppure danni e presenza non diminuiscono affatto".   30 dic. 2020

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