Torricella Peligna. Alice Cappagli vince il Premio 'John Fante'

"Si è apprezzata in questo libro la costruzione efficacissima dei personaggi e dell'evolversi della loro relazione, insieme alla capacità di emozionare attraverso la narrazione dell'armonia e del rispetto che caratterizzano sin dal primo momento il loro incontro".

E’ la livornese Alice Cappagli, con il romanzo “Niente caffè per Spinoza” edito da Einaudi, ad aggiudicarsi il concorso "Opera prima" nella quindicesima edizione del Festival letterario “Il dio di mio padre” che il Comune di Torricella Peligna organizza ogni anno in omaggio a John Fante. La scrittrice, che è stata violoncellista nell'orchestra del Teatro alla Scala per 37 anni, ha avuto la meglio su Arianna Cecconi, autrice di “Teresa degli oracoli”, di Feltrinelli, e Claudia Petrucci, che ha debuttato con “L’esercizio”, de La nave di Teseo. 

Si è chiusa, così, stasera, con l'assegnazione del Premio "John Fante-Vini Contesa" la kermesse letteraria, sotto la direzione di Giovanna Di Lello.

La giuria dei letterati, che si è affiancata a quella popolare, è stata composta da Maria Ida Gaeta, presidente; Nadia Terranova e Claudia Durastanti. "Tre scritture di donne, tre voci differenti, originali e piene di energia, capaci di trasmettere, ognuna a suo modo, passione e speranza", dice Gaeta. 

"Quando all’ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e da lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, lei accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio è ormai “una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti" e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. E mentre il sole entra a secchiate dai vetri, mentre il libeccio passa "in un baleno dall’orizzonte al midollo, modificando i pensieri e l’umore", il profumo della zuppa di lenticchie si mescola ai Pensieri di Pascal", questa la trama dell'opera di Cappagli. Che ha detto: "Sono commossa e riconoscente a tutti i lettori; sento l'affetto palpabile vostro e questo è bellissimo. Ringrazio questo borgo che mi ha ospitato e accolto, dove ferve un'attività intellettuale davvero unica".

"Anche quest'anno - dice il sindaco di Torricella, Carmine Ficca - abbiamo registrato, con piacere, una grande partecipazione di pubblico. I vari appuntamenti sono stato molto anche sui social, dato che quasi tutti sono stati trasmessi in streaming. Un evento poi davvero speciale con tre donne in finale".

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