Al via domani a Lanciano i riti della Settimana Santa. Ecco le novità
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Intensa devozione e 416 anni di secolare tradizione per la suggestiva Settimana Santa di Lanciano che parte domani, domenica delle Palme.

Tra le novità la nuova lettiga interamente intagliata a mano in legno di tiglio, arricchita da foglia di acanto in oro, in stile Rococò napoletano. Lo ha scolpito il rinomato maestro artigiano ed ebanista, professor Paolo Ricchiuti di Bisceglie, noto per le sue opere in Italia e Spagna. Il progetto si ispira a una vecchia bozza dell'ingegnere Filippo Sargiacomo conservata nell'Archivio di Stato. La lettiga, che pesa 150 chilogrammi, invece che i 250 della vecchia e pesantissima bara, porterà l’effige del settecentesco Cristo morto nella processione del Venerdì Santo.

"Il Cristo di Lanciano mi ha richiamato alla mente quello del Mantegna – ha detto Ricchiuti alla presentazione della Settimana Santa -. E’ tra i più belli mai visti. Ho impiegato cinque mesi per realizzarla". I riti sacri sono organizzati dall’Arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri, la seconda più antica d’ Italia nata nel 1608. Due le grandi processioni, il Giovedì Santo quella struggente degli Incappucciati con le fiaccole, ore 22, e quella del Venerdì Santo, ore 19.

"I riti – ha detto il priore Raffaele Sabella - rappresentano lo scrigno spirituale di Lanciano che predispone gli animi dei fedeli alla Pasqua".

Da sempre la settimana santa è caratterizzata da importanti concerti; il primo si terrà lunedì 25 marzo, ore 21, nella chiesa di Santa Lucia al lume di 400 candele.  Verranno eseguiti la sinfonia Al Santo Sepolcro, di Antonio Vivaldi, e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi a cura dell’orchestra da camera dell’Arciconfraternita. Dirigerà il maestro Andrea Di Mele. Solisti Rosalba Nicolini, soprano, e Angela Pia Ziccardi mezzo soprano.

Mercoledì Santo, in Cattedrale, ore 21, audizione delle musiche sacre con le composizioni di Francesco Paolo Bellini. Esecuzione per orchestra sinfonica, tenore, baritono, e coro. Dirigerà ancora il maestro Di Mele con la Corale e l’orchestra dell'Arciconfraternita, maestro del coro Giuseppe Casciato.

"Composizioni che rappresentano l’apice del misticismo", ha detto Di Mele. Per il sindaco Filippo Paolini: "I confratelli tutelano la nostra storia e identità". Presenti pure il vice sindaco Danilo Ranieri e il vicario diocesano don Angelo Giordano che ha detto: "Tutto nasce dal cuore della liturgia del Triduo pasquale. L’impegno della Curia e curare costantemente il mondo delle arciconfraternite per essere più attenti alla cura della persona". 23 mar. 2024

WALTER BERGHELLA

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