A 25 anni dalla morte del pittore Mario Schifano, nato in Libia a Homs nel 1934 e morto a Roma nel 1998, la Fondazione Pescarabruzzo propone una mostra permanente all'Imago Museum, un percorso artistico che espone numerose opere dell'artista 'maledetto', uno dei più grandi esponenti della Pop Art in Europa e non solo.

Numerose sono le tecniche che , molto prolifico nella produzione di opere artistiche, ha utilizzato e padroneggiato. Fu tra i primi ad usare il computer per creare delle opere d'arte. Tra le numerose attività artistiche svolte va menzionata la regia di oltre 20 film. La mostra espone un percorso innovativo che vuole ripercorrere numerose tappe e periodi artistici di Schifano, quali le prime tele 'monocromi', il periodo Pop con le tele raffiguranti le insegne publicitarie della 'Esso', del 'Campari', della 'Coca Cocola' e altre ancora.

Gli ultimi lavori di Mario Schifano hanno come soggetto la natura, con il 'Ciclo della natura' e l'archeologia, con le numerose raffigurazioni che prendono lo spunto dalle antiche tombe etrusche. Ha stretto amicizia o ha collaborato in diversi progetti con Federico Fellini, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Marco Ferreri, Giuseppe Ungheretti, Ettore Rosboch, Brian Jones, Keith Richards, Adriano Aprà, Carmelo Bene, Sandro Penna, Achille Bonito Oliva, Jasper Johns, e molti altri, Tra i numerosi fumettisti è doveroso citare Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna e Stefano Tamburini. Intervista a Nicola Mattascio, presidente Fondazione Pescabruzzo. 09 FEB. 2023

Servizio di MASSIMILIANO BRUTTI

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