"E' un'operazione importante: è la prima volta che un grande museo italiano apre una sede in un'altra città. E' un'operazione che dona a L'Aquila una motivazione in più per attrarre il turismo internazionale e di qualità".

Così, nella tarda mattinata di oggi, nel capoluogo d'Abruzzo, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha inaugurato il museo Maxxi L'Aquila, ospitato a Palazzo Ardinghelli, "gioiello del barocco che diventa polo della creatività contemporanea". Lo storico edificio, danneggiato dal sisma del 2009, è stato restaurato grazie ai fondi della Russia che, nel G8 voluto dall'allora premier Berlusconi a L'Aquila subito dopo il catastrofico terremoto, con Putin prese l'impegno di partecipare alla ricostruzione della città. E, con 9 milioni di euro, ha finanziato il recupero di questo palazzo settecentesco e della chiesa di San Gregorio Magno. Il museo creato al suo interno  vuole essere "un laboratorio dedicato alla produzione artistica e culturale, aperto al territorio e alle sue energie". Esso ospita già la collezione "Punto di equilibrio. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti",  a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Margherita Guccione", visitabile dal 30 maggio prossimo e che già fa registrare il sold out fino al 2 giungo.

"Questo - è stato detto - è uno spazio dove le collezioni di arte, architettura e fotografia del Maxxi prenderanno vita insieme a mostre temporanee, programmi di approfondimento e progetti educativi". "E' un altro modo - ha sottolineato Franceschini - in cui lo Stato dimostra di tenere ancora alta l'attenzione su L'Aquila. Diventerà uno dei simboli della rinascita di questa comunità gravemente ferita dal terremoto di 2 anni fa e che sta vedendo nell’arte, nella musica e nello spettacolo fondamentali alleati nella ripartenza".

"Siamo qui - ha evidenziato Melandri - grazie a una felice intuizione del ministro Franceschini nel 2014: portare un polo della contemporaneità in un gioiello del barocco italiano e nel cuore di una città ferita. Fu una chiamata istituzionale, a cui abbiamo risposto con responsabilità e onore. L’apertura di Maxxi L’Aquila è un momento importante, che abbiamo atteso a lungo e che ci emoziona, un segnale concreto di rinascita attraverso la cultura per questa città meravigliosa e di ripartenza dopo l’emergenza coronavirus. E' inoltre la dimostrazione che insieme si può fare.  Siamo - ha evidenziato - più di un progetto "per" il territorio, siamo un progetto "con" il territorio. Non una vetrina estranea alla città, alle forze sociali culturali e civili, ma un luogo d’incontro, di scambi e collaborazioni, uno spazio aperto.  Siamo qui  per lavorare con la ricchissima comunità artistica, culturale e scientifica dell’Abruzzo, per fare di questo museo un centro di ricerca che, come a Roma, tenga insieme arte, architettura, fotografia e tutti i linguaggi della creatività contemporanea, sperimentando in particolare modo le connessioni tra arte e scienza".  28 mag. 2021

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