Scrittori e attori d'Abruzzo danno vita a Liborio, protagonista del romanzo di Remo Rapino

Forse non esiste un solo Liborio, ma tanti Liborio quante sono le voci che vogliono e vorranno raccontarlo.

E' con questo spirito che nasce, dalla collaborazione tra il poeta e narratore Remo Rapino e l'agenzia Scribo di Lanciano (Ch), il progetto che coinvolge attori e scrittori d'Abruzzo per incarnare il protagonista del libro 'Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio', vincitore del Premio Campiello 2020.

Ciascuno dei lettori d'eccezione interpreterà, in un breve video, uno stralcio da un capitolo diverso del romanzo, fornendo una versione personalissima e diversificata del folle più amato d'Italia, appunto il "cocciamatte" Liborio. I protagonisti dell'iniziativa, che non a caso viene alla luce in un momento storico tanto difficile per il teatro e per l'arte in genere, sono Pina Allegrini, Annalica Casasanta, Rolando D'Alonzo, Domenico Galasso, Marcello Marciani, Rossella Mattioli, Edoardo Oliva, Dario Rapino, Gabriele Tinari, Domenico Turchi, Milo Vallone, Giacomo Vallozza, Cristian Zulli e, infine, lo stesso Remo Rapino.

I video saranno proposti nei prossimi giorni su Facebook, intervallati anche da contributi speciali in altri dialetti, curati rispettivamente da Giuseppe Mascitelli dei Dago Red (Liborio nel dialetto di Casalanguida), Cesare Romani (Liborio nel dialetto del sud delle Marche), Mario Cavallo (Liborio in piemontese) e Fabio Celenza (Liborio nel dialetto vastese). Non mancherà, naturalmente, un Liborio lancianese, la cui identità sarà rivelata in seguito. Liborio, insomma, si impone come personaggio capace di sormontare differenze culturali, generazionali e linguistiche e diventa voce universale, leggenda, favola, archetipo e sintesi della follia e della meraviglia, poetico punto di raccordo dell'umanità intera.  06 gennaio 2021

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