
La Settimana Santa 2026 dell’Arciconfraternita della "Morte e Orazione", sotto la protezione di San Filippo Neri, si presenta come un articolato percorso di fede, arte e tradizione che coinvolge l’intera città di Lanciano (Ch), rinnovando una storia lunga oltre quattro secoli.
Ad aprire il programma, la Domenica delle Palme (29 marzo), sarà la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Chiara, seguita nel pomeriggio dal rito di vestizione e professione dei novizi: 15 nuovi ingressi, 11 uomini e 4 donne. Diciassette nuovi confratelli, segno concreto della continuità e della vitalità dell’Arciconfraternita.
Cuore pulsante dell’intera settimana è la proposta musicale. Lunedì Santo (30 marzo), nella cattedrale della Madonna del Ponte, si terrà il concerto a lume di candela del Requiem K626 di Wolfgang Amadeus Mozart per soli, coro e orchestra.
Protagonisti dell’esecuzione saranno i solisti Claudia Nicole Calabrese (soprano), Valentina Coletti (mezzosoprano), Riccardo Liberatore (tenore) e Valerio Morelli (basso), accompagnati dalla Corale Novantanove dell’Aquila e dal Coro delle 9 di Pescara.
L’Orchestra dell’Arciconfraternita “San Filippo Neri” sarà diretta dal maestro Andrea Di Mele, con maestro del coro Ettore Maria Del Romano.
Ancora musica mercoledì 1 aprile con l’audizione di musiche sacre, tra cui il Miserere dal Salmo 50 di Francesco Masciangelo, eseguito dall’Orchestra Sinfonica e dal Coro dell’Arciconfraternita.
La direzione sarà affidata al maestroAndrea Di Mele, con maestro del coro Angelo Castronovo. Tra i solisti Nunzio Fazzini (baritono), Alessandro Pento e la voce bianca di Federica Di Nardo per il Cor Mundum. Parteciperà inoltre il coro di voci bianche della scuola media “Mazzini” di Lanciano, diretto dalla professoressa Francesca Piccirilli.
La Settimana Santa mantiene vivi anche i riti della tradizione. Giovedì (2 aprile) si terranno l’esposizione dei talami della Passione e la suggestiva processione degli incappucciati, che attraverserà le vie cittadine in un clima di profondo raccoglimento.
Il Venerdì Santo (3 aprile) rappresenta il culmine delle celebrazioni.
La giornata si aprirà con il giro cittadino della Grande Banda “Fedele Fenaroli” di Lanciano, che eseguirà musiche dei maestri Masciangelo e Ravazzoni.
A mezzogiorno, in Santa Chiara, si svolgerà l’esercizio devoto delle consorelle alla Madonna Addolorata, accompagnato dall’esecuzione del fermo della marcia funebre “Una lacrima sulla tomba di mia madre” di A. Vella.
Nel pomeriggio, presso la sala Mazzini, si terrà il "Concerto di Passione" con marce funebri eseguite dalla stessa Banda Fenaroli.
Alle ore 19 avrà luogo la solenne processione dell’effigie del Cristo Morto, momento conclusivo e più emblematico dell’intera Settimana Santa: un rito che, attraverso il linguaggio potente dei simboli, continua a rappresentare uno dei vertici della tradizione spirituale e culturale della città.
Gli appuntamenti sono stati presentati dal priore Raffaele Sabella. Il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, ha sottolineato come una tradizione che dura da oltre quattrocento anni sia ormai parte integrante del Dna della città. E' intervenuto anche l’assessore alla Cultura, Danilo Ranieri, confermando la vicinanza e il sostegno dell’amministrazione comunale all’Arciconfraternita. Presente inoltre la guida spirituale, don Nicola Giampietro, che ha richiamato l’importanza dei riti, in particolare dei Sepolcri e della preghiera sulla tomba di Gesù.
Andrea Di Mele, che ha evidenziato il valore del "Requiem" di Mozart, sottolineando come l’esecuzione in aprogramma rappresenti un momento di grande rilievo per la città. 24 mar. 2026
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