Lanciano. 'Scrivi per il teatro', successo per la serata finale
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Nella magica cornice del chiostro del Polo Museale di Lanciano (Ch), si è svolto il concorso “Scrivi per il Teatro”, manifestazione, giunta alla seconda edizione, con il patrocino del Comune di Lanciano e inserimento nel cartellone delle Feste di Settembre.

La serata è stata organizzata dall'associazione culturale e teatrale Amélie.

All'accoglieza Luna Artemisio, mentre a presentare la serata Paola Caporale che ha introdotto, davanti al pubblico, tra i quali il premio Campiello 2020 Remo Rapino; lo sceneggiatore e regista Carmine Amoroso, premio David di Donatello; il poeta Marcello Marciani; l'assessore alla cultura del Comune di Paglieta Marisa Aquilante e alla giuria composta da Annamaria Fusco, Giulia Di Desidero e Linda Caravaggio, ciascuno degli otto finalisti su oltre 40 autori partecipanti da tutta Italia.

Gli scritti sono stati letti da interpreti dilettanti e professionisti, ma c'è stato anche qualche autore che ha deciso di declamare egli stesso il componimento che per regolamento non doveva superare i 10 minuti. A portare i saluti dell'amministrazione comunale è stato il vicesindaco Danilo Ranieri, che purtroppo non è potuto restare fino alla premiazione, causa la concomitanza di numerose altre manifestazioni.

I brani sono stati "Elegio della mediocrità" di Francesco Angelucci; "Mille papaveri rossi" di Giorgio Ranalli; "Un treno a Broad Channel" di Cristian di Tondo; "Il Faro" di Stefano Pellegrini; "E' la nuova Norma" di Orazio Ciancone; "Subbuglio" di Alessio Di Meco; "Super" di Vincenzo Mambella e "58esimo" di Antonio Pellegrini, unico degli autori ad non essere presente alla serata, causa un impegno lavorativo.

Le opere sono state tutte apprezzate e applaudite e il lavoro per la giuria non è stato affatto facile. Nell'attesa del verdetto finale, il pubblico è stato intrattenuto da un spettacolo musicale con il sax di Osvaldo Barbella. A vincere è stato il testo "58esimo", che narra del racconto di un uomo davanti al suo psicologo, un uomo che racconta di tutto il suo dolore per aver dimenticato in un pomeriggio d'agosto un fagottino sul sedile posteriore della sua auto, che alla fine si scoprirà essere il figlio di 5 anni.

Ad leggee il monologo è stata Chiara Di Nunzio che (non a caso svolge la professione di psicologa, ndr) ha ricevuto il premio come miglior interprete. Al secondo posto "E' la nuova norma", al terzo "Super", e al quarto con menzione speciale, "Subbuglio". La giuria prima di dare lettura dei risultati, ha elogiato la manifestazione, forse una delle poche che vanno ad inserirsi nel settore dei premi teatrali di tutta Italia. 12 set 2022

URANIO UCCI

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