Lanciano. La poesia dialettale abruzzese trionfa a Pordenone con Marcello Marciani

"... Marcello Marciani in "Revuçegne/Rovistamenti "(Puntoacapo 2019) rimodula il dialetto abruzzese attraverso allitterazioni, rime e assonanze. Si tratta di un vero e proprio rimescolio del linguaggio, mentre la poetica si realizza opponendo simboli e azioni che guardano al vivere quotidiano, non celando ironia ed erotismo.

Questo l’incipit della motivazione con la quale il poeta Marcello Marciani di Lanciano (Ch) ha vinto il primo premio assoluto del Premio “Pierluigi Cappello”, nella sezione riservata ai libri di poesia, scritti nei dialetti e nelle lingue minoritarie ed editi nel corso dell’anno. Il prestigioso riconoscimento gli è stato attribuito, all’unanimità, dalla giuria di poeti, esperti e critici qualificati composta da Aldo Colonnello, Fabio Franzin, Valentina Gasparet, Roberto Malattia, Maurizio Salvador, Christian Sinicco, Gian Mario Villalta e Giacomo Vit. La cerimonia di premiazione si è svolta il 17 settembre scorso, a Pordenone, presso la Loggia del municipio, nell’ambito del Festival “Pordenonelegge”. Una cerimonia intensa ed essenziale, che ha visto la poesia al centro della scena.

La frenesia del mondo – prosegue la motivazione - viene posta in relazione con il soggetto dell’opera che a sua volta ricerca un altro da sé, che spesso è la figura dell’amata, o un altro sé, che è amore sognato, che spinge a correre, trasformarsi. Grazie a questo “triangolo amoroso” il monologo di Marciani ribolle di simboli e di suoni, che possono far pensare all’opera come a un canzoniere, quando le strutture del verso si fanno attraverso ripetizioni variate. Si potrebbe supporre che ci sia in Revuçegne anche un omaggio al Canzoniere di Umberto Saba e a quel “ragazzaccio aspro e vorace” che fa fatica a regalare l’amore, a cui Marciani oppone il “ragazzetto ladro e malizioso” che se lascia, ti riduce in pezzi. Ed è proprio questa l’indagine che corre sottotraccia nel libro, ciò che accade all’uomo dopo l’amore, ciò che sboccia, crepa, scheggia, la relazione tra mondo “sventrato” e sensibilità umana.

Marciani così riesce a toccare, attraverso le sezioni dedicate a fuoco, terra, aria e acqua, anche i temi dell’ecologia e della salvaguardia del paesaggio, alla ricerca di una parola che ci innalzi sopra un mondo che si potrebbe perdere". Soddisfatto Marciani: "Sono stati giorni intensi all’insegna della letteratura e della poesia, vissuti in un contesto affascinante e brulicante di fermenti culturali".

"Revuçegne (Rovistamenti)", di Marcello Marciani, è un’opera in dialetto abruzzese d’area frentana, suddivisa in quattro parti intitolate agli elementi della cosmogonia (Foche, Terre, Arie, Acque), e “rovista” fra passato e presente, memoria privata e collettiva, scavo interiore e dimensione epica. "Il ritmo incalzante, le diverse strutture metriche e la lingua materica, che impasta termini arcaici o desueti con neologismi e forestierismi, ne fanno un’opera di compatta e originale energia espressiva".

Marciani è nato e risiede a Lanciano (CH). Ha pubblicato: "Silenzio e frenesia" (Quaderni di “Rivista Abruzzese”, Lanciano 1974), "L'aria al confino" (Messapo, Siena-Roma 1983), "Body movements", con traduzione inglese a fronte di Amelia Rosselli (Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988), "Caccia alla lepre" (Moby DicK, Faenza 1995), "Per sensi e tempi" (Book, Castelmaggiore 2003), "Nel mare della stanza" (LietoColle, Faloppio 2006), "La corona dei mesi" (LietoColle Faloppio 2012), "Rasulanne" (Cofine, Roma 2012),"Monologhi da specchio" (Robin, Torino 2017) e, infine, Revuçegne (Puntoacapo, Pasturana 2019). Suoi testi in dialetto frentano sono stati eseguiti negli spettacoli Mar'addó' (1998-1999) e Rasulanne (2008/ 2012), dove ha partecipato anche come attore. Dal 1988 al 2008 è stato segretario organizzatore del Premio Nazionale di Poesia in Dialetto “Lanciano-Mario Sansone”. Ha ricevuto diversi premi, fra cui: Gabicce Mare, Matacotta, Nelle terre dei Pallavicino, Noventa-Pascutto, Pandolfo, Penne, Ischitella-Pietro Giannone, Salva la tua lingua locale. E' presente in riviste e antologie italiane e statunitensi con componimenti in italiano e in dialetto.

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