Lanciano. Il messaggio dei Maya raccontato ai bambini della primaria 'Rocco Carabba'
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Qual è il messaggio delle comunità discendenti del popolo Maya? E cosa può dire oggi questo messaggio ai bambini? E qual è la via più giusta per comunicare il messaggio? I laboratori e il teatro, probabilmente. E vai col teatro allora: Gabriele Tinari, attore del Teatro possibile de “Le Caltapie”, ha raccontato la storia della mitologia messicana con lo spettacolo: "Quando il Dio dell’acqua donò il mais agli uomini", drammatizzando alcune parti della storia.

Nei giorni scorsi ad ascoltarlo c’erano i bambini della scuola primaria "Rocco Carabba", iscritti alla linea azzurra del Piedibus, con i rispettivi genitori, gli insegnanti e la referente della linea (ha ospitato l’evento il giardino del ristorante “Casa mia” nella zona industriale di Lanciano). In sinergia educativa ci sono stati i laboratori di Debora Vinciguerra. Nei laboratori, fra l’altro i bambini sono stati invitati a costruire barchette di carta.

L’iniziativa si colloca all’interno di un progetto più ampio, "La Gira Zapatista Europea, un viaggio per la vita" organizzato dalla Gira Zapatista frentana, in attesa che "La Montaña", il veliero su cui viaggia una parte della delegazione di Zapatiste e Zapatisti approdi sul vecchio continente europeo (previsto a settembre). E' stato intrapreso un percorso pedagogico con i bambini per insegnare loro il messaggio delle comunità discendenti dal popolo Maya. Le genti di Abya Yala (il nome Maya del continente Sud americano), stanno ora navigando tra i flutti sospinte dal vento. Il vento che gonfia le loro vele è lo stesso che trasporta semi. Il vento è quello che in passato gonfiava le vele di bastimenti carichi di mais giunto a noi proprio dalle Americhe. Nel vento viaggiano semi e parole e le parole sono esse stesse semi.

Sul pennone delle barchette costruite dai ragazzi sventolerà una stella di cartoncino rossa (simbolo dell'Ezln) su cui accuratamente i bambini avranno incollato semi vari. La stella, diventa così una bomba semi da interrare ed innaffiare per veder nascere nuovi germogli. E' un simbolo di accoglienza, un gesto di educazione alla cultura fin da bambini per coloro che stanno giungendo ad incontrare i bambini.

Più di 20 realtà e le scuole di ogni ordine e grado, fra San Vito e Lanciano (Ch), si stano adoperando, così come i territori di tutta Italia ed Europa, per accogliere la delegazione  e nel frattempo far conoscere le esperienze di autonomia e le lette che le donne e gli uomini affrontano ogni giorno in difesa delle proprie terre, del proprio lavoro, della propria identità e della propria autonomia.

Per i prossimi mesi verranno calendarizzate altre iniziative tra cui presentazioni di libri, mostre artistiche e fotografiche, proiezioni di documentari, laboratori di semina coi bambini, incontri formativi con le scuole di ogni ordine e grado, incontri musicali, etc.

All'iniziativa hanno aderito le amministrazioni comunali di San Vito Chietino e Lanciano.  16 mag. 2021

Alessandro Di Matteo

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