
Sala gremita al Cinema Arca di Spoltore per l’incontro con il regista Riccardo Milani, che ha presentato al pubblico il suo nuovo film "La vita va così", in testa al botteghino fin dalla sua uscita nelle sale: una commedia civile e umana che riflette sul valore della resistenza, sull’identità dei luoghi e sulla necessità di difendere la propria terra dalla speculazione edilizia.
A moderare la serata è stato il critico cinematografico Francesco Di Brigida, che ha dialogato con il regista alternando riflessioni sul cinema e aneddoti di lavorazione, in un clima di partecipazione e curiosità da parte degli spettatori.
Ambientato nella Sardegna meridionale, "La vita va così" è ispirato alla vicenda reale del pastore Ovidio Marras, simbolo di chi ha il coraggio di opporsi alle pressioni economiche per proteggere il paesaggio e la dignità del proprio lavoro, l'umile attività di pastore in una delle spiagge più belle del mondo.
Accanto a lui, tra i protagonisti del film, Virginia Raffaele nel ruolo di Francesca, la figlia del pastore, che incarna il conflitto tra radici e cambiamento, tra il desiderio di restare e la spinta verso il nuovo. Aldo Baglio offre un'interpretazione divertente e disincantata anche in relazione al perfido villain Diego Abantuono, simbolo della società consumistica disumanizzata.
Nel corso dell’incontro Milani ha raccontato la genesi del progetto e la scelta di lavorare con attori capaci di restituire autenticità e umanità ai personaggi. "Non è solo la storia di un uomo che dice di no – ha spiegato – ma quella di una comunità che cerca di difendere la propria identità davanti al rischio di perdere se stessa".
Il pubblico ha accolto con calore le parole del regista, sottolineando il valore civile e poetico del film, che invita a riflettere sulla relazione tra progresso e memoria, tra sviluppo e rispetto del territorio come già nella precedente pellicola ambientata in Abruzzo Un mondo a parte, altro film campione di incassi. 03 nov. '25
Servizio di AMERICO CARISSIMO
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