Non è facile parlare di salute mentale, dei tanti problemi legati a forme di disabilità che ancora oggi rappresentano un argomento complicato da affrontare e da raccontare. Senza pregiudizi e stereotipi come da 23 anni fa l’associazione Altri Orizzonti che ha scelto di salutare il nuovo anno con un film davvero speciale, “Si può fare” con Claudio Bisio per la regia di Luigi Manfredonia. Una scelta non casuale per la presidente Dina Nasuti che ha voluto attraverso una storia emozionante, forte ma pure ironica e divertente, ribadire l’importanza di accogliere e di includere le persone affette da problemi di salute mentale. La proiezione si è svolta alla sala Mazzini nell’ambito del programma “Natale a Lanciano” promosso dall’amministrazione comunale. In platea il sindaco Filippo Paolini, il vice sindaco e assessore alla Cultura Danilo Ranieri e l’assessore alle Politiche sociali Cinzia Amoroso. A presentare la manifestazione e ad introdurre al film è stato il regista Massimiliano Brutti.

“Si può fare” è la storia di Nello sindacalista che per una serie di vicissitudini si trova a ricoprire il ruolo di direttore della Coperativa 180, dove delle persone con problemi psichici svolgono attività lavorative in merito ai cambiamenti apportati dalla legge Basaglia. Trovandosi a stretto contatto con questi nuovi e improbabili dipendenti Nello riesce a scoprire in ognuno di loro delle potenzialità e decide di coinvolgerli in un lavoro di squadra, nonostante lo scetticismo e la contrarietà di molti, anche dello psichiatra che li ha in cura. Nello non si lascia scoraggiare dalle difficoltà, va avanti con il suo progetto, si batte con determinazione e con grande umanità affinché queste persone imparino un mestiere e siano in grado di essere autosufficienti. Il film è stato prodotto nel 2008 ed è stato oggetto di numerosi premi e riconoscimenti

 “E’ un film bello, che commuove e fa riflettere – ha commentato la presidente di Altri Orizzonti – abbiamo scelto questa storia perché sottolinea come l’empatia, la sensibilità, l’umanità unite alla determinazione, alla volontà e al coraggio possono compiere miracoli, superare ostacoli ritenuti invalicabili. So bene che parlare di salute mentale non è facile e non è semplice nemmeno stabilire rapporti con chi soffre di queste fragilità ma so altrettanto bene che la strada da percorrere è quella dell’inclusione. Stare insieme, lavorare insieme è fondamentale E’ importante interessarli, renderli partecipi di un progetto e soprattutto conoscere il loro disagio ma anche le potenzialità. Con “Si può fare” abbiamo voluto regalare 1 ora e mezza diversa, di riflessione e di sorrisi, per ridare fiducia e speranza. E in questi giorni difficili, cominciare l’anno con un finale lieto è sicuramente di buon auspicio”.

Intanto l’associazione è impegnata a programmare l’attività da portare avanti, mentre si avviano a conclusione alcuni interessanti progetti iniziati lo scorso anno e proseguono i lavori di ristrutturazione della sede di contrada Follani, che a primavera sarà restituita più accogliente e confortevole, agli utenti e alle loro famiglie.  13 gen. '26

Servizio di PINA DE FELICE 

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