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Un'aula magna del Palazzo degli Studi a Lanciano (Ch) gremita di familiari, amici e cittadini ha fatto da cornice, oggi pomeriggio, alla prima storica sessione di laurea del corso in Diritto dell'Ambiente e dell'Energia, l'innovativo percorso di studi dell'Università di Teramo.

Un traguardo di rilievo istituzionale che unisce la crescita accademica allo sviluppo scientifico e culturale del territorio. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Lanciano Filippo Paolini; il consigliere regionale Nicola Campitelli, e gli assessori comunali Danilo Ranieri, Tonia Paolucci e Paolo Bomba.
Nel suo intervento di apertura, Paolini ha voluto sottolineare il significato dell'evento per la comunità:
"E' un giorno di festa sia per voi neo-laureati sia per la nostra città -, ha esordito -. Portare questa facoltà innovativa a Lanciano è stata una scommessa vinta, con la consapevolezza che ancora tanto si può fare per il futuro dei nostri giovani e per la loro formazione. Ringrazio innanzitutto l'amico e consigliere regionale Nicola Campitelli, ideatore di questo grandioso progetto che vede uniti, fianco a fianco, Comune di Lanciano, Regione Abruzzo e Università di Teramo. Grazie all'Università di Teramo, al rettore e ai docenti, che coltivano quotidianamente la bellezza dell'insegnamento. Infine un grande in bocca al lupo ai neo-laureati per una brillante carriera professionale! Ad maiora!"

A fargli eco il consigliere regionale Nicola Campitelli: "Non nascondo una grande emozione, perché oggi non festeggiano solo i neo-dottori, ma tutti noi: l’Università, questo territorio e questa città. Questa data non dev’essere vista come un punto d’arrivo, bensì come il vero punto di partenza per continuare a coltivare, tutelare e valorizzare in modo corale — UniTe, Comune e Regione — questo progetto, che mi fregio di aver ideato e che, in base agli indicatori accademici, continua a crescere! Complimenti a tutti!"

A confermare l'elevato livello qualitativo del corso è stato lo straordinario esito finale delle discussioni: ben tre dei quattro candidati hanno conseguito la laurea con la votazione di 110 e lode, a riprova della dedizione degli studenti e dell'eccellente preparazione offerta dal corpo docente.
La Commissione 4 — presieduta dal professor Ignazio Castellucci e composta dai docenti Enzo Di Salvatore, Alessandro Nato, Guido Befani, Martina D'Ignazio e Giovanni Provvisiero — ha conferito la laurea a:
Marika Baffile con tesi su "Il modello in-house providing nella gestione dei rifiuti: il ruolo Eco.lan Spa nella transizione ecologica tra affidamento diretto, procedimento Aia e produzione di biometano nell'economia circolare" (Relatrice prof.ssa Gabriella Galante; correlatore prof. Enzo Di Salvatore).
Antonio Bianco, che ha discusso "Il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio: profili economico-giuridici nel quadro del diritto dell'Unione europea" (relatore prof. Alessandro Nato; correlatore prof. Enzo Di Salvatore).
Francesca Caporale, con "La transizione digitale nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, applicazioni della digitalizzazione nel Comune di San Vito Chietino" (relatore prof. Alessandro Nato; correlatore prof. Enzo Di Salvatore).
Serena De Luca, che ha relazionato su "La tutela dell'ambiente nella Costituzione italiana" (relatore prof. Enzo Di Salvatore; correlatore prof. Giovanni Provvisiero).

Non è mancato anche il richiamo al percorso di Giuseppe D'Autilio (leggi qui), già distinto come primo laureato in assoluto del polo lancianese e apripista per questa nuova generazione di professionisti ed oggi presente in toga.

Tra le storie piene di significato umano che compongono questo primo gruppo di laureati risalta quella di Antonio Bianco. Per lui si è trattato di un ritorno sui banchi universitari a cinquant'anni compiuti, forte di una prima laurea in Economia Aziendale già conseguita all'Università di Bologna e della voglia di rimettersi in discussione in un ambito cruciale come quello giuridico-ambientale.
"È un risultato cui tengo molto e che dedico in primis a me stesso, perché me lo sono meritato per la dedizione e il sacrificio, a mia madre che purtroppo non ha potuto assistere, e poi ai ragazzi che mi hanno supportato fino alla fine e con cui ho condiviso i migliori anni della mezza età" ha raccontato con profonda emozione Bianco.
La perfetta sinergia tra Regione Abruzzo, Comune di Lanciano e Università di Teramo dimostra come la sede di Lanciano stia diventando un polo d'eccellenza concreto, in grado di formare figure professionali altamente specializzate nei temi della sostenibilità, della transizione ecologica e della tutela del territorio. 17 set 2026

URANIO UCCI

Video a cura di GAETANO D'ALESSANDRO

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