Filetto. Il coro di Gessopalena vince il Festival canoro
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“Le tradizioni vanno mantenute per non perdere le proprie radici”: è questo lo spirito che anima, ormai da anni, la poetessa Vinia Mantini, nella promozione di eventi culturali di qualità. E si archivia con un nuovo successo di pubblico e di consensi il quinto Festival canoro e concorso a premi di nuovi canti "Gran trofeo itinerante"  che si è svolto domenica scorsa nel la palestra comunale di Filetto (Ch). A promuovere l’evento sono stati l'associazione culturale “Abruzzo In Note” e la Pro loco di Filetto, presieduta Stefano Di Rado, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione. 

I coristi si sono esibiti rigorosamente in costumi della tradizione della terra d’Abruzzo.  A vincere il primo premio è stato il coro “Armonie dei Colli” di Gessopalena (Ch), diretto da Manuela Di Loreto. Il canto premiato è stato “L’uocchie de papà”, autore Marina Troilo, compositore Manuela Di Loreto, che si è aggiudicato anche il premio della critica. Secondo classificato il coro “Colline Verdi Teatine” di San Giovanni Teatino (Ch), diretto da Giuliano Di Berardino  con l'interpretazione di "J e te", autore Tonino Cesinaro, compositore Giuliano Di Berardino.

Terza classificata la corale "Aniello Polsi" di Vasto (Ch), diretta da Marilena Lucci, con "La miscignosa", autore Giovanni Di Girolamo, compositore maestro Panfilo De Laurentiis. Quarto premio, ex-aequo, al coro “Gli amici del canto” di Filetto, diretto da Raffaele Di Nanno con "Avaste nu surrise", autore Francesco Ciccarelli e compositore  Gabriele Di Pasquale, e il coro "Folk Canosa Sannita" (Ch), diretto da Patrizia Biscotti, con il brano "Paese di mare", autore e compositore Antonio La Barba. Premio speciale alla canzone fuori gara, in ex-aequo, al coro di Filetto per "La notte dell'amore" di Vinia Mantini, compositore maestro Francesco D'Urbano, e al coro di Canosa Sannita per "L'organette sa' sviate", di Vinia Mantini, compositore Panfilo Di Matteo.

Non sono mancati momenti di spettacolo con ospiti d’eccezione come il tenore Rino Minicucci, la soprano Katia Controguerra e Carmine Salvatore. Ad Adriano Cecamore la poetessa Mantini ha consegnato il premio alla carriera. Oltre al gruppo corale “Francesco D’Urbano” di Fara Filiorum Petri, ospiti del Festival sono stati il consigliere regionale Fabrizio Montepara; il senatore Tommaso Coletti; il sindaco di Fara Filiorum Petri, Camillo D’Onofrio; il maestro Gianfranco Onesti e Umberto D’Ovidio.

"Mantenere viva la memoria storica di una regione, raccontando attraverso i canti, le tradizioni gli usi e i costumi di un paese, è fonte di ricchezza culturale, una risorsa da tramandare alle nuove generazioni", ha detto la sindaca di Filetto, Maddalena Ruscitelli.  "I sacrifici sono stati ricompensati, grazie a tutti i gruppi corali che hanno aderito. Un ringraziamento particolare lo rivolgo a coloro che hanno sostenuto la manifestazione, che porta avanti con orgoglio il nome dell’Abruzzo", ha concluso Mantini.

Linda Caravaggio

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