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“Siamo teatranti itineranti,  con la musica, la danza, le marionette e la recitazione nel cuore. Durante gli spettacoli ci ispiriamo ad una trama, ma siamo animati prevalentemente dall’improvvisazione”. Si presentano così i componenti della compagnia "Ambulans Thèàtre", che dal nord della Francia, passando per Ventimiglia, Genova, Livorno, Ancona, sta percorrendo verso sud lo Stivale, verso Brindisi. Qui ad aspettarla c'è un  traghetto che porterà  tutti in Grecia, per poi raggiungere Plovdiv, in Bulgaria, che assieme a Matera, è capitale della cultura europea per il 2019, per il Raduno internazionale dei teatranti itineranti. Tappa a Vasto Marina (Ch) per la carovana, trainata da cavalli e in procinto di trasferirsi a San Salvo Marina, dove sarà accolta dall’associazione "La banda di Eugenio" e dove si esibirà.

"Siamo in dieci - raccontano -, giovani e meno giovani, che hanno deciso di abbracciare e trasmettere la cultura del teatro itinerante. Apparteniamo al Citi ( Centro Internazionale del Teatro Itinerante). Ognuno di noi è stato spinto da una motivazione diversa: la libertà, la voglia di vivere a contatto con la natura e gli animali, il desiderio di sfuggire il quotidiano". Il viaggio è fatto da tre giorni di cammino con i carri, percorrendo quindici chilometri al dì, poi un giorno di sosta, con tanto di spettacolo. "Il teatro è occasione di sperimentazione, creatività e improvvisazione continua, e la musica, la danza e la recitazione, rappresentano il ritmo della nostra vita", aggiungono con fierezza. "Ogni nostro spettacolo non è mai uguale al precedente e non sarà mai uguale al successivo, non abbiamo un copione, un programma".

Stefano Suriani

Nelle foto il gruppo "Ambulans Thèàtre"

 

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