Casoli inaugura il Parco d’arte': tronchi di alberi abbattuti sono diventati sculture
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Sabato 22 novembre, alle  15.30, il Comune di Casoli  (Ch), col taglio del nastro, scriverà un nuovo capitolo nella storia della rigenerazione urbana e della sostenibilità inaugurando ufficialmente il "Parco d’arte" dentro la villa comunale.

Quello che era stato un intervento necessario di abbattimento di pini a rischio crollo è diventato, grazie all'ingegno dell’artista Domenico Ferrante, un museo a cielo aperto con nove sculture spuntate dai tronchi degli alberi stessi.​

Il progetto, fortemente voluto dall'amministrazione del sindaco Massimo Tiberini, rappresenta un esempio virtuoso e unico nel panorama abruzzese e mostra come la memoria civica, la tutela ambientale e l'arte contemporanea possano fondersi per creare una nuova identità territoriale.

​Lo scultore lancianese Domenico Ferrante, attraverso un lavoro durato due anni, ha dato nuova vita ai fusti abbattuti, trasformandoli in messaggi forti e universali. 

"La decisione di intervenire era stata una necessità per la sicurezza dei cittadini. Grazie a questo progetto – spiega l'assessore all’Ambiente, Barbara Di Lauro – abbiamo fatto molto di più che rimuovere: abbiamo compiuto un atto di valorizzazione e di sostenibilità radicale. Questi alberi non sono morti, ma continuano a vivere e a parlare, trasformati in opere d’arte che si integrano perfettamente nel paesaggio. Non esiste nulla di simile nelle vicinanze e siamo orgogliosi di offrire questo esempio concreto di arte che dialoga con la natura".

L'artista ha utilizzato la sua sensibilità espressiva per veicolare un messaggio di armonia, offrendo allo spettatore non solo un percorso visivo, ma un'opportnità di riflessione personale.

Spicca, in particolare, la scultura dedicata alla lotta alla violenza sulle donne, rappresentata da due scarpe col tacco, un simbolo potente e commovente di memoria e monito contro il femminicidio. Altre sculture raccontano l'accoglienza, la fratellanza, la vita.

Il sindaco Tiberini evidenzia il valore strategico dell'iniziativa: "Siamo convinti che questo Parco d’Arte diventerà un nuovo polo di attrazione. Dimostra come l’arte pubblica possa essere uno strumento efficace di rigenerazione urbana e di crescita culturale, trasformando una criticità in un simbolo di identità, sostenibilità e orgoglio civico. Invitiamo tutti a scoprire la nostra villa comunale dal volto rinnovato".

​L’inaugurazione non sarà solo la presentazione delle opere, ma l'istituzione di un luogo di pace, riflessione e incontro.

LINDA CARAVAGGIO

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