Le oltre 100 cravatte collezionate dal compianto Fernando Fantini, psichiatra, donate dalla moglie all’associazione "Altri Orizzonti" (Associazione regionale familiari per la tutela della salute mentale) di Lanciano, sono tornate a nuova vita grazie alla creatività, alla fantasia e all’impegno degli studenti delle classi  4 C e 4 D del Liceo artistico "Palizzi" di Lanciano che hanno lavorato insieme a un gruppo di ragazzi disabili.

Una collaborazione costruttiva che ha evidenziato l’importanza di interagire di condividere pensieri, idee ed emozioni e che ha portato a un risultato straordinario e visibile, ad opere originali e di grande effetto esposte nella cornice dell’auditorium Diocleziano. Una mostra intitolata  proprio a Fernando Fantini che con Altri Orizzonti aveva un legame professionale e umano come ricorda la presidente dell’associazione Dina Nasuti. “Abbiamo accolto con gioia il regalo che ci è stato fatto e che ha offerto l’occasione ai nostri ragazzi speciali di sperimentare, di ideare, progettare, di lavorare insieme ad altri. Gli studenti coinvolti in questo progetto hanno poi mostrato sensibilità e attenzione. E’ stato un percorso formativo ed emozionante e credo che questa mostra sia la testimonianza di quanto è stato fatto. Sono lavori che fanno riflettere, che non lasciano indifferenti. La giuria ha avuto un gran da fare per selezionare i prime tre perché tutte le opere sono meritevoli, tutte hanno affrontato temi delicati e complessi”.

“Vulnerabilità, L’eleganza del caos, Chiodo fisso, Rinascita, Obbedire in silenzio, Sciogli i nodi”: sono solo alcuni dei titoli delle opere esposte sulle quali troneggia la parola "pace" scritta rigorosamente con le ..cravatte. Opere che possono essere ancora ammirate, lasciandosi catturare dall’originalità della rappresentazione e dal profondo significato delle parole che accompagnano e spiegano ogni lavoro.

Di particolare rilevanza alcuni lavori realizzati sotto la guida della docente di Storia dell’Arte Elena La Morgia. Opere realizzate con la tecnica del collage e della pittura polimaterica che esprimono lo studio e l’approfondimento di argomenti di attualità. “Sono opere che raccontano l’attività che per tutto l’anno sociale ha svolto con me un gruppo di giovani dell’Associazione. Nel nostro caso – spiega La Morgia -  conta più l’esperienza che il risultato, comunque importante per la gratificazione personale dei corsisti, e quindi il lavorare insieme, come abbiamo fatto con il pannello collettivo "Peace". Tengo a dire che stare a contatto con questi ragazzi, lavorare con loro è davvero coinvolgente, e pure commovente”.

Interviste a Dina Nasuti e ad Elena La Morgia. 15 lug. '25

Servizio di PINA DE FELICE e MASSIMILIANO BRUTTI

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