A Lanciano nascerà il Museo delle arti tipografiche
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Nascerà a Lanciano (Ch), nei locali dell’ex Tipografia Masciangelo, in corso Roma, il primo Museo delle Arti Tipografiche d’Abruzzo e il terzo in Italia, dopo quelli di Piacenza e Perugia.

Il progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio, donato al Comune dallo storico tipografo Aldo De Aloysio, è in fase di definizione e punta a trasformare un luogo storico in un centro culturale.

L’immobile, riconosciuto dalla Soprintendenza come bene di interesse storico-culturale grazie al lavoro della dirigente municipale Luigina Mischiatti, sarà al centro di un intervento complesso che prevede il restauro dei locali e degli arredi lignei originali, la catalogazione dei caratteri tipografici e la selezione dei documenti cartacei custoditi all’interno.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato illustrato dall’assessore al Patrimonio Graziella Di Campli (nella foto), nell'ultimo Consiglio comunale. Esso è alla ricerca di opportunità di finanziamento, senza escludere una compartecipazione diretta del Comune. Le attività saranno affidate a un gruppo di professionisti composto da un architetto, un ingegnere strutturale, un restauratore di beni lignei e un archivista. L’intervento comprenderà anche la progettazione di un nuovo impianto elettrico e il risanamento delle murature, nel rispetto dei vincoli architettonici.

Elemento di particolare complessità sarà il restauro dei macchinari tipografici d’epoca, per il quale è in corso l’individuazione di una figura altamente specializzata e iscritta all’elenco nazionale dei tecnici del restauro dei beni culturali del ministero della Cultura.

"Una volta realizzato – ha spiegato Di Campli – il Museo delle Arti Tipografiche potrà diventare un laboratorio di cultura, di idee e di formazione, un punto di riferimento per le scuole e per chiunque voglia scoprire il percorso affascinante dell’attività tipografica a Lanciano. Sarà un luogo dove custodire e valorizzare la nostra tradizione e la nostra storia, guardando al futuro e alle nuove generazioni".

Il progetto, ha aggiunto l’assessore, si ispira allo spirito della celebre frase di Carlo Levi: "Il futuro ha un cuore antico". 29 ott. 2025

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