Villa Santa Maria. 'Fiumi d'acqua dal viadotto ad ogni pioggia, le nostre case inondate'

"Ogni volta che piove le nostre abitazioni diventano impraticabili. Su di esse si rovesciano fiumi d'acqua: alcune parti si allagano e siamo stati obbligati, a più riprese, a richiedere anche l'intervento dei vigili del fuoco".

L'ultimo risale a ieri: una squadra da Chieti è arrivata fino a Villa Santa Maria (Ch), nel paese dei cuochi, per un sopralluogo. Per verificare che stesse accadendo. "Succede - spiega Anna Losapio, che vive nel comune della Val di Sangro – che un paio di mesi fa sul megaviadotto della statale 652, che domina il paese, in parte sovrastandolo, sono stati installati bocchettoni di scarico che raccolgono e convogliano le acque piovane. Che finiscono sulle nostre case". Che si trovano in località Madonna in Basilico, proprio sotto il cavalcavia che è sorto, una ventina di anni fa, quando già gli edifici già erano lì. "Ogni volta - riprende la signora - qui finiamo nel panico. Non riusciamo ad uscire né a rientrare, neppure con l'auto: siamo bloccati da ondate di acqua che ci si rovesciano sopra". Campagne sommerse e abitazioni con... l'acqua alta. Come a Venezia.

Le famiglie interessate dal problema hanno chiamato in causa l'Anas, che ha eseguito i lavori e che ha competenze sulla strada. "Ma - viene spiegato da Antonella Sciarretta - a parte promesse, non è cambiato nulla". Così si sono rivolte ad un avvocato, Rita Matticoli, amministrativista di Isernia. E' già partita una diffida, che però non ha sortito alcun concreto effetto. Ed è in preparazione un esposto. "Abbiamo allertato le forze dell'ordine il Comune. Anche l'amministrazione civica - dicono gli interessati - dovrebbe protestare, far sentire la propria voce, raccogliendo le nostre denunce e lamentele. Non possiamo andare avanti così. Anche perché - sottolineano - la stagione... delle piogge deve ancora cominciare".

"Nello scorso inverno, - evidenzia Losapio - dal viadotto sono caduti giù pezzi di cemento e calcinacci che ci hanno sfondato il tetto. Siamo ancora in attesa di essere risarciti per poter effettuare le riparazioni".

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