Alla fine l’hanno trovato. Con un lungo servizio, di circa sedici minuti, dal titolo "Il don, il demonio e i suoi discepoli", Le Iene, nella puntata di ieri sera, 9 dicembre, hanno raccontato la vicenda di don André Luiz Facchini che a Lanciano (Ch) aveva fondato l'associazione Legio Sacrorum Cordium. Nello scorso ottobre la iena Cizco e la sua troupe sono arrivati nella redazione di Abruzzolive.tv a Lanciano per raccogliere informazioni sul sacerdote. Due giorni in città per capire ancor più la vicenda del prete brasiliano, al centro di un processo che si sta svolgendo in tribunale a Lanciano dal 2012: è infatti imputato di violenza privata, lesioni e molestie telefoniche. Non si è mai presentato al processo: nel servizio il fratello del sacerdote dichiara: "Quando sarà il momento andrà". E intanto sono passati 6 anni di udienze… Per un anno la redazione di Abruzzolive.tv ha lavorato per l’inchiesta venuta alla luce: la segretezza della setta, l’omertà e la paura degli adepti non permettevano a tanti di confessare quello che accadeva all’interno della parrocchia di Sant'Agostino da lui guidata. I fatti, dettagliati e circostanziati, verificati e poi denunciati da Abruzzolive.tv, sono accaduti per la maggior parte all'interno dell'associazione “Legio Sacrorum Cordium” da lui messa su nel 2009 (e che lui orgogliosamente nel servizio dichiara di essere il fondatore) e della quale era guida spirituale.  

Il sacerdote è sotto accusa per aver plagiato e soggiogato, con "abusi di poteri e violazioni di doveri", diversi adolescenti iscritti all'associazione; per aver "manipolato e destabilizzato la psiche dei ragazzi fino al punto da annullare la loro autonomia di percezione e decisionale". Alcuni di essi hanno dovuto far ricorso a cure psichiatriche. Controllava la vita dei ragazzi che se non ubbidivano ai suoi ordini finivano sottoposti a particolari penitenze: frustate sulla schiena nuda con un rosario a grani grossi, strisciare in chiesa, fare il segno della croce con la lingua sul pavimento. Se avevano desideri sessuali dovevano mettersi con le mani sotto le ginocchia con i palmi rivolti verso l'alto. E' quanto risulta dalle accuse a suo carico. Il prete è tornato in Brasile nel dicembre del 2012 quando è scattata l'inchiesta della Procura di Lanciano e per la magistratura da allora è irreperibile. Eloquenti le parole dell’arcivescovo emerito di Lanciano mons. Carlo Ghidelli rintracciato dalle “Iene”: nella vicenda di don Andrea “si è rivelata una debolezza che gli è costata cara, forse più cara di quello che avrebbe meritato”. 

"Le Iene" si soffermano soprattutto sulla vicenda di Sandro Rotondi che "in un periodo difficile della sua vita - dicono "Le Iene" - si era affidato a Facchini e al suo gruppo religioso privato, con regole molto particolari. Erano vietate le amicizie con estranei e i dettagli del confessionale finivano di dominio pubblico. Obiettivo: allontanare il demonio. Don André Luiz Facchini, ovviamente, diceva di essere istruito dai santi. Erano frequenti le punizioni fisiche, comprese le frustate. Sandro un giorno viene anche molestato sessualmente: abbandona la setta. Gli vengono uccisi due cani, vengono bruciati una macchina e una legnaia. La famiglia è terrorizzata: si trovano il don sotto casa, che minaccia: “Il demonio vi punirà”.  Cizco ha stanato il sacerdote nel sud del Brasile, a Umuarama, dove don André Luiz Facchini continua a celebrare messa, a casa, perché appartiene ancora alla diocesi di Lanciano. Arriva sotto casa sua, ma lui si barrica dentro. Cizco avverte allora tutti i fedeli locali via Facebook. E finalmente lo incontra, ci parla, fino a che il prete fugge. 
10 dicembre 2018 

 Alessandro Di Matteo


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