Vasto. Arrestato boss mafioso del Gargano che scontava i domiciliari in città

E' considerato uno dei capi emergenti della mafia del Gargano. E' stato arrestato ieri sera dai carabinieri di Vasto (Ch), centro dove scontava gli arresti domiciliari.

Si tratta di Danilo Della Malva, 34 anni, finito in cella in seguito ad ordinanza di custodia cautelare emessa dai giudici del Tribunale di Bari. Lo stesso, a seguito di indagini condotte dai militari di Foggia, fu arrestato, nel mese di ottobre 2019, a Maspalomas, centro turistico delle isole Canarie, grazie alla cooperazione tra carabinieri e polizia spagnola, in base a un mandato di cattura europeo.

E' ritenuto elemento di spicco di un clan operante nella cittadina di Vieste (Foggia) ed è stato uno dei nomi di spicco nella maxi operazione, del 23 ottobre 2019, “Neve di marzo” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. L'inchiesta ha portato alla luce una "associazione per delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi, anche da guerra". Quindici in prigione, tutti con precedenti penali, appartenenti a gruppi criminali che hanno riacceso una violenta faida a Vieste. Scontri a fuoco finalizzati a controllare il traffico di droga e il racket delle estorsioni e per farlo non avrebbero esitato a usare armi, innescando conflitti a fuoco, per "avvantaggiare la compagine mafiosa". 

Un'organizzazione criminale - è scritto in una nota della Dda - che s'inquadra nell’ambito di quella che viene oramai classificata comunemente la "Quarta mafia", sottogruppo della Sacra Corona Unita e "localizzata in provincia di Foggia, con influenza specifica su Vieste. La stessa è caratterizzata dalla crudeltà dei metodi adottati dagli affiliati nella realizzazione degli scopi illeciti, dall’alto coefficiente di violenza e dall’uso spregiudicato di armi lunghe quali in particolare i micidiali fucili AK-47 kalshnikov o i fucili calibro 12 caricati a pallettoni. Nel vertiginoso business criminale del traffico delle sostanze stupefacenti, Vieste risulta essere il fulcro centrale dell’intera attività, in virtù principalmente del grande afflusso turistico che la caratterizza. Un vero e proprio "hub" nello smercio di droga".

Ma Della Malva, detto "'u meticc' " - come lo chiamano in gergo gli altri compari del clan per via della pelle scura -, in quell'occasione riuscì a dileguarsi, diventò uccel di bosco, per poi essere acciuffato all'estero. 

Estradato in Italia nel novembre 2019, dopo aver scontato alcuni mesi di detenzione a Rebibbia, ha beneficiato della misura meno afflittiva dei domiciliari. A seguito di controlli, i carabinieri di Vasto hanno però accertato "ripetute violazioni delle prescrizioni imposte chiedendo il ripristino della misura custodiale in quanto ritenuta la più idonea". Valutata la personalità dell’indagato e le segnalazioni dei miliatari, il gip di Bari "ha emesso l'aggravamento di misura cautelare in corso disponendo l’associazione alla più vicina casa circondariale". I carabinieri di Vasto e Foggia hanno quindi raggiunto il malavitoso e, dopo le formalità di rito, lo hanno portato nel carcere di Torre Sinello a disposizione della magistratura.   11 nov. 2020

Sere. Giannico

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