Ucraina. Da Lanciano a Kiev e Leopoli... Alessandro Lanci: 'Piovono bombe. Tutte quelle carrozzine per bimbi abbandonate per le strade...'

E’ appena rientrato dall’Ucraina, nel pieno della guerra con la Russia. Alessandro Lanci, fotografo, documentarista e ambientalista, che vive tra Frisa e Lanciano (ch), ha accompagnato, nella propria missione, l’azienda Cianci Armoring, di Lanciano, leader nel settore dei veicoli blindati e che dal 2005 fornisce mezzi e supporti a Stati, governanti e regnanti.

Da Lanciano sono partiti con tre mezzi blindati, due sono stati consegnati, mentre quello di supporto logistico sta rientrando in queste ore in Italia. "Siamo arrivati alle porte di Kiev - racconta Lanci - che è impenetrabile". Giubbotti antiproiettili obbligatori da indossare.

"C’erano continui checkpoint, uno dietro l’altro,  - spiega - e lì ti trovi con i mitra sotto il naso. Controlli rigidissimi ovunque. L’allerta - riferisce - è sempre massima. E lo era ancora di più, quando siamo stati in quei luoghi di guerra, perché si vociferava di possibili attacchi ad occidentali. La parola sicurezza al momento non esiste. La paura ti sta col fiato sul collo. Gli abitanti del posto ci hanno riferito che l'allarme suona di continuo, a ripetizione. Prima le sirene e poi piovono bombe e missili. A Leopoli, una delle metropoli ritenute strategiche, hanno colpito un deposito vicino all’aeroporto… Adesso nel mirino c'è anche Mariupol. Gli ucraini attuano una difesa strategica: si va dai cecchini piazzati ovunque, che mirano e colpiscono dai palazzi, ai raid notturni alla ricerca del nemico".

A Leopoli - fa presente ancora - "780mila abitanti, ci sono circa 350 mila sfollati, nascosti e rintanati ovunque, alla bell’e meglio. Perché i missili piombano sulle città quando meno te l'aspetti. Un sacerdote italiano, don Moreno, dell’istituto Don Orione ci ha spiegato che il Governo ucraino ha creato una app che avvisa dell’arrivo dei missili, ma - ha evidenziato - non si fa in tempo ad aprire e a leggere il messaggio, che i missili già distruggono e fanno carneficine".

"Quello che mi ha più colpito, personalmente - rimarca - sono le facce delle persone, sgomente, smarrite, spaventate, talvolta rassegnate, come se aspettassero… lo scoccare della propria ora, sotto i bombardamenti. E’ terribile. Poi ci sono tanti cani, in giro, tanti che vagano, lasciati soli perché i padroni sono stati costretti ad andarsene all'improvviso, a scappare dalle proprie case. E ci sono pure molte carrozzine, abbandonate, di mamme fuggiti con i propri bimbi... Quelle carrozzine vuote punteggiano le vie...".

"Davanti ai luoghi di culto - conclude - ci sono persone di religione cattolica, musulmana, ortodossa... Stanno tutti insieme: il conflitto pare aver cancellato le divergenze religiose".

Ora Lanci è a casa. "Ma il terrore me lo porto ancora addosso". 21 mar. 2022

Serena Giannico

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