
Ma quale amore...
Una finta "anima gemella" incrociata sul web ha ingannato per mesi decine di anziani di età compresa tra i 70 e gli 80 anni, riuscendo a sottrarre complessivamente oltre 220 mila euro attraverso un sofisticato e spietato sistema di truffe sentimentali online, noto in gergo come “romance scam”.
E' quanto hanno scoperto i militari della Finanza della Compagnia di Lanciano, sotto la guida e il coordinamento del capitano Domenico Siravo. Le Fiamme Gialle frentane hanno portato a termine un'articolata attività investigativa che ha smantellato un meccanismo fraudolento strutturato ad arte, che faceva leva sul profondo bisogno di affetto, amore e comprensione dei più fragilii.
L'indagine è scattata a seguito di mirate segnalazioni che evidenziavano anomalie consistenti nei flussi di denaro della zona. In particolare, i fari si sono accesi su una serie di movimentazioni inconsuete e ripetute su carte di credito ricaricabili, tutte intestate a un uomo di 55 anni residente nel comprensorio frentano.
I successivi approfondimenti economico-patrimoniali eseguiti dai militari hanno confermato i sospetti, evidenziando fin da subito una marcata e ingiustificata sproporzione tra i continui flussi di denaro in entrata sulle carte ricaricabili del soggetto e la sua reale situazione reddituale e fiscale, del tutto esigua. Dall'analisi incrociata della documentazione bancaria e dalla successiva raccolta delle testimonianze, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il sofisticato modus operandi del presunto responsabile. L'uomo creava profili fittizi sui principali social network. Gli account venivano costruiti meticolosamente, utilizzando sia fotografie di persone reali reperite sul web, sia immagini generate tramite sofisticati sistemi di intelligenza artificiale.
A queste sembianze virtuali venivano associati dati biografici verosimili e storie personali curate nei minimi dettagli. Questa accurata strategia consentiva di agganciare le vittime – sia uomini che donne, selezionati in base ai profili individuali – e di conquistarne rapidamente la fiducia. Non si esclude che nella rete del truffatore siano finite persone residenti proprio nella zona. Il truffatore si mostrava estremamente premuroso e costantemente presente, colmando le persone di attenzioni per accelerare la creazione di un forte legame emotivo. Una volta ottenuta la totale fiducia, l'interlocutore virtuale iniziava a formulare richieste urgenti di denaro, motivate da presunte e improvvise emergenze mediche, spese di viaggio per potersi finalmente incontrare, fantomatiche pratiche legali per sbloccare inesistenti eredità o, in alcuni casi, falsi investimenti speculativi in criptovalute.
Le vittime, convinte di vivere una relazione autentica e proiettate verso un futuro comune, effettuavano versamenti progressivi e ripetuti. Al termine degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno quantificato trasferimenti di denaro per oltre 220 mila euro, somme che sarebbero confluite interamente nella disponibilità del presunto raggiratore. L'uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano con le pesanti accuse di sostituzione di persona e truffa.