Un tono di voce fermo, istituzionale, capace di trasmettere quella sicurezza tipica di chi indossa una divisa. "Siamo dell’Arma, dobbiamo fare delle verifiche". E' iniziata così, con una telefonata carica di tensione, la trappola tesa a un uomo di 67 anni di Lanciano (Ch), un piano studiato nei minimi dettagli che però si è schiantato contro la prontezza di riflessi della vittima.
Sono questi i particolari dell’operazione di cui Abruzzolive.tv aveva già dato notizia (LEGGI QUI), condotta dai carabinieri della Compagnia di Lanciano, che lunedì scorso ha permesso l’arresto di due donne, una 32enne residente a Civitavecchia e una 46enne residente a Napoli.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 13.30 dello scorso 27 aprile. Il telefono fisso del pensionato squilla, dall’altra parte un finto carabiniere mette in scena un copione inquietante. Dopo una prima richiesta apparentemente innocua – il controllo dei documenti personali – il truffatore alza il tiro per destabilizzare l’uomo: "Il suo nome è emerso in un’indagine per una rapina in gioielleria".
L’obiettivo è chiaro: generare panico per spingere il malcapitato a consegnare i propri gioielli pur di "risolvere" la pendenza giudiziaria. Per rendere il tutto più credibile, il malvivente annuncia l’imminente arrivo di una perquisizione domiciliare e di una delegata della magistratura pronta a ritirare l’oro.
Ma qualcosa, nel racconto del militare fasullo, non convince la vittima. Invece di cedere alla pressione e alla paura, l’uomo mantiene il sangue freddo e, appena chiusa la conversazione, compone il 112.
La Centrale operativa intuisce immediatamente il pericolo e fa scattare l’emergenza: in pochi minuti, due pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile raggiungono l’abitazione, posizionandosi in attesa dei complici.
Il tempismo è perfetto. I militari intercettano e bloccano due donne proprio mentre tentano di portare a termine il raggiro. Entrambe sono state arrestate con l’accusa di tentata truffa aggravata e trasferite nel carcere di Madonna del Freddo, a Chieti.
I beni del 67enne sono stati posti in salvo, trasformando quello che doveva essere un amaro furto in una lezione di coraggio e collaborazione con le forze dell’ordine. 30 apr. 2026
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