Treglio. Lutto cittadino domani per i funerali di Fabio Pasquini. Indagato conducente auto
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Sarà lutto cittadino domani a Treglio (Ch). Lo ha stabilito il sindaco, Massimiliano Berghella, con propria ordinanza. Il paese si fermerà per i funerali di Fabio Pasquini, 31 anni, morto ieri mattina in un drammatico incidente sulla statale 16 a Fossacesia (Ch). 

La vittima, che era a bordo del suo scooter Yamaha T-Max, ha cozzato contro Fiat Tipo, che gli ha tagliato la strada. A seguito dell'urto, la moto è stata scaraventata sull'altra corsia, finendo sotto un camper diretto nelle Marche. Il forte impatto con i mezzi non ha lasciato scampo al giovane papà, che è deceduto sul colpo. Non è riuscito a raggiungere in spiaggia la sua famiglia, la moglie Katia Di Biase e la figlioletta Perla, di soli 4 anni, che adorava.

Le esequie si terranno, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Maria Santissima dell’Assunta, partendo dall’abitazione di contrada San Martino. Poi serrande abbassate in segno di cordoglio. Sulla sua pagina Facebook, Berghella, che è anche cugino della vittima, dice: "Potrai riabbracciare papà, ma qui lasci un vuoto immenso. Il tuo sorriso, il tuo amore per la famiglia, per la tue principesse Perla e Katia, per il tuo gemello Luca e il tuo fratellone Dario, per mamma, per nonna, per i tuoi nipoti, per ognuno di noi che facevamo parte della tua vita. Con te va via un pezzo di cuore. Un intero paese, un intero territorio ti piangono". 

Andirivieni, ieri pomeriggio, nel cimitero di Fossacesia, dove la salma è stata ricomposta. A stringersi al dolore delle famiglie, anche il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. Oggi, invece, in tanti sono stati nell'abitazione dei genitori, in contrada San Martino a Treglio, per le condoglianze. Vi si è recato anche il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D'Angelo, dove, dopo sposato, Fabio viveva. "Sono amico della famiglia della moglie - spiega D'Angelo - e conoscevo il papà di Fabio, Franco, ucciso nel 2013 in un incidente di caccia. Anche la nostra comunità è stata sconvolta da questa tragedia". 

Fabio, il gigante buono, come lo chiamavano, genitore e giovane eccezionale, cestista - era capitano dell'Intrepida di Ortona, dopo aver militato in varie formazioni di basket, fino in A2 -, è  la nuova vittima di quel tratto di strada che, in meno di un mese, si è macchiato due volte di sangue. L’altro incidente mortale si era verificato, a 200 metri di distanza, il 2 agosto scorso.

Sull'accaduto il comandante della polizia stradale di Lanciano, Renato Menna, ha rimesso un rapporto alla Procura di Lanciano che ha sequestrato i mezzi e messo sotto inchiesta, con l'accusa di omicidio stradale, F.R., di Fossacesia, che era alla guida della Tipo che avrebbe causato la tragedia.

Linda Caravaggio

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